Tormentone Donnarumma: i retroscena del rinnovo del gioiello rossonero


Sono passati solo due giorni da quando la società di Via Aldo Rossi ha dato l'ultimatum al suo pupillo, Gigio Donnarumma, minacciando di non farlo giocare la prossima stagione in caso di mancato rinnovo con la maglia rossonera. Il contratto del numero 99 del Milan scadrà, infatti, il 30 giugno 2018. Dopo questa indiscrezione, però, a farsi sentire è il suo procuratore, il ben noto Mino Raiola, che in un'intervista ai microfoni di radio Deejay ha cercato di smorzare un po' i toni; si è detto abbastanza convinto del fatto che la nuova dirigenza rossonera, capeggiata da Fassone e Mirabelli, non abbia usato una strategia così dura nei confronti del calciatore e ha inoltre affermato che non è disposto a cedere il talento rossonero a parametro zero. Il piano di Raiola è quello di prendere tempo per poter valutare il futuro del Milan, che ha appena affrontato un cambiamento molto importante come il passaggio di società, e di conseguenza anche il futuro del giovane portiere.

Se da una parte il manager ha cercato di attenuare la situazione, dall'altra ha fatto intendere che non vuole intromissioni da parte del tecnico rossonero, che era intervenuto chiedendo al giocatore di prendere una decisione il più velocemente possibile e di ascoltare prevalentemente la sua volontà, scegliendo il suo futuro senza pensare solamente alla componente economica. Montella spera anche che venga fatta chiarezza prima delle vacanze, così da essere più sereno e allo stesso tempo tranquillizzare i tifosi del Milan. Per questo motivo il procuratore ha "alzato la voce" reclamando al tecnico di stare fuori da queste questioni. Scambi di battute a quanto pare velati, ma che fanno intendere che la trattativa sembra essere ancora piuttosto lunga.
Ora come ora, i tifosi rossoneri non possono fare altro che attendere notizie sul futuro del gioiello più prezioso dell'attuale rosa rossonera.

Ricordiamo che, nonostante la sua giovane età, Gigio è ormai diventato il giocatore prediletto dai supporters del Milan, dimostrando molta sicurezza nelle uscite, ottimi riflessi e abilità anche con i piedi.
Nato il 25 febbraio 1999, il baby fenomeno è cresciuto nel Club Napoli per poi essere ingaggiato dal Milan all'età di 14 anni, giocando con i giovanissimi, con gli allievi e con la primavera. Durante la stagione 2014-2015 è stato convocato per la prima volta da Filippo Inzaghi nella serie maggiore, per poi bruciare le tappe nella stagione successiva e partire da titolare contro il Sassuolo, sottraendo definitivamente il posto a Diego Lopez, il 25 ottobre 2015 grazie alla fiducia concessagli dall'allora tecnico, Siniša Mihajlović. A 16 anni e 8 mesi è il secondo portiere milanista a esordire nella massima divisione italiana, superato solamente per 13 giorni da Giuseppe Sacchi. Nello stesso anno è stato convocato anche nella Nazionale Under 21 e il 26 marzo 2016 risulta il più giovane esordiente con la maglia azzurra. Nell'agosto 2016 ha fatto parte della nazionale maggiore per poi esordire il primo settembre al posto di Gianluigi Buffon, sostituzione che può essere vista come il passaggio del testimone tra numeri uno, il presente e il futuro.

Chissà se il campionato italiano può ancora vantare il "dopo" Gigi Buffon oppure se il Milan dovrà pensare ad un sostituto che prenda il posto del loro giovane idolo.