Chievo, il mistero sulle plusvalenze con il Cesena svelato da Calciomercato.com

Pubblicato il autore: Aote Segui

Il caso è stato portato alla ribalta dal sito “calciomercato.com” ed ha suscitato non poco stupore, dal momento che la società tirata in ballo è il Chievo Verona, da molti sempre vista come esempio di efficienza, vista la capacità di saper resistere in Serie A pur rappresentando un bacino di utenza molto ristretto.

Secondo quanto sostenuto nelle pagine del sito la società del presidente Campedelli avrebbe affinato, soprattutto nel corso degli ultimi anni, la capacità di ottenere grandi plusvalenze dalla cessione di calciatori, ai più, sconosciuti, in quanto facenti parte del settore giovanile.

I numeri forniti da “calciomercato.com” in questo senso sono piuttosto indicativi: 7.672.633 euro nell’esercizio 2014, 12.790.553 nell’esercizio 2015, 18.822.898 euro nell’esercizio 2016, fino a sfondare il tetto dei 20 milioni (per l’esattezza, 21.590.000 euro) nel 2017, per un totale di 60.876.084 euro di sole plusvalenze.

Quello che fa riflettere è che la cessione che ha portato maggiore introito è stata quella di Paloschi, passato nel 2016 allo Swansea per 8.778.000 euro, con una plusvalenza di 5.978.000 euro.
Per il resto si tratta di operazioni che riguardano giovani della primavera, nella maggior parte dei casi a passati in società di serie inferiori, soprattutto di Serie B.

Tra le società del campionato cadetto il solo Cesena, negli ultimi tre anni, ha contribuito al raggiungimento della somma di 23 milioni di euro di plusvalenze per il Chievo.

L’elenco dei calciatori in questione comprende ragazzi poi magari mandati in prestito ad altre società e che comunque possono vantare ben poche presenze, se non addirittura nessuna, nelle rispettivi prime squadre.

Sicuramente una brutta storia, della quale, probabilmente, si tornerà a parlare.


  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,