Dzeko-Chelsea, il bosniaco frena e impone le sue condizioni

Pubblicato il autore: Antonio Orlando Segui

Sampdoria – Roma, 91esimo: i giallorossi sono sotto 1 a 0 dopo una partita sofferta con diverse occasioni sciupate; cross in mezzo dalla fascia sinistra del neo entrato e giovanissimo Antonucci, Ferrari non ci arriva, Dzeko si e con un colpo di testa vincente spiazza Viviano e riporta in pari la partita facendo esplodere la tifoseria romanista. Proprio lui? Si, proprio Edin Dzeko. Strana la sorte, a salvare la Roma dalla sconfitta è proprio l’uomo più discusso del momento, l’uomo che potrebbe fare le valigie da un giorno all’altro. In molti sostengono che questa rete possa definirsi l’ultimo regalo del bosniaco ai giallorossi e non sarebbe un pensiero errato se ci rifacessimo alla trattativa col Chelsea alla quale mancavano, secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni, solo i dettagli sui bonus che avrebbe ottenuto il giocatore e l’ufficialità dello scambio. Eppure bisogna fare un netto passo indietro. Dzeko non è un giocatore del Chelsea, o perlomeno non ancora e non è detto che lo sarà. E questo non è dettato solo dalla rete siglata ieri sera dal bosniaco che avrà, senz’altro, conferito al giocatore un maggiore stimolo per continuare a vestire i colori giallorossi, ma ci sono altri due motivi fondamentali.  Il primo è che l’attaccante della Roma vorrebbe un contratto fino al 2020 e in ciò è stato categorico. Una richiesta “abbordabile” se vogliamo. Se non fosse che il club londinese prevede solo contratti annuali per gli over 30. Ecco perchè il Chelsea avrebbe offerto al giocatore un contratto fino al 2019, con opzione di rinnovo, che si aggirerebbe intorno agli 8 milioni. Dzeko, dal canto suo, sarebbe disposto a percepire una cifra inferiore pur di ottenere un biennale. Una delle due parti dovrà pur cedere.  Il secondo motivo, che ha lasciato perplessi i tifosi e non solo, è l’intervista di Monchi rilasciata prima del match di ieri sera. Le parole del ds della Roma sono state inequivocabili. “Le offerte arrivate fino ad oggi – ha detto Monchi – non ci interessano. Al momento Edin è qui e ci fa piacere”. Le parole di Monchi fanno riflettere e discutere, soprattutto perchè si era ipotizzato che Dzeko avesse dovuto lasciare il club ancor prima della partita per raggiungere la corte di Conte. Oggi ci sarà la svolta decisiva.

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