Pato-Milan: un amore mai finito

Pubblicato il autore: Luigi Circiello Segui

Pato Milan
Al ’29 minuto della ripresa di un Milan-Napoli datato 13 gennaio 2008, un ragazzino al suo esordio regala un gran gol ai proprio tifosi. Rete ininfluente per il risultato (5-2), ma ricca di significati quanto ad aspettative e sogni.

Quel ragazzo brasiliano appena 17enne, rappresenta infatti per tutti i tifosi rossoneri il nuovo idolo cui aggrapparsi e per cui tifare, dopo l’addio di una legenda come Andrij Shevchenko nel 2006. Pato non deluderà le aspettative almeno nelle prime stagioni, illuminando le domeniche di campionato e le notti di coppa: tuttavia infortuni ed errori nella gestione nella sua specifica preparazione atletica ne fanno calare il rendimento ed in parte il gradimento della tifoseria. Ritorna in Brasile nel 2013, per poi tentare nuovamente l’avventura in Europa, con Chelsea e Villarreal ma senza fortuna.

Ora, in forza ai cinesi del Tianjin Quanjian, ha rilasciato una intervista alla Gazzetta dello Sport, nella quale ripercorre gli ultimi anni di carriera e ricorda il periodo al Milan. A tal proposito ha raccontato di essere dovuto andare via da Milanello per guarire: “Qualcuno, anche nel Milan, mi disse che non sarei più riuscito a giocare, ma io sapevo che non era così. Per questo sono andato via. Dovevo cambiare modo di allenarmi e i tempi di recupero. Al Corinthians in venti giorni mi hanno modificato la preparazione e ho ricominciato a stare bene”.

Afferma, inoltre, di “avere il Milan nel cuore” e non esclude la possibilità di un ritorno nel caso dovesse arrivare una chiamata dall’ex club di Via Turati. Una ipotesi suggestiva per tutti i tifosi, che potrebbe riportare entusiasmo, gioia e un pizzico di nostalgia in un momento delicato per la stagione del Milan e che, caricato di tutta questa emotività, potrebbe trovare nuovo slancio per risalire in classifica ed affermarsi nuovamente in Europa.

 

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