Mercato Inter, il retroscena del mancato arrivo di Pastore. E i tifosi contestano

Pubblicato il autore: Mattia Emili Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: FC Internazionale Milano coach Luciano Spalletti gestures during the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Ci si aspettava un calciomercato molto più scoppiettante da parte dell’Inter, ma alla fine i colpi ‘promessi’ sono rimasti in canna. La squadra di Spalletti è in piena crisi e dopo un’astinenza da vittorie che dura da inizio dicembre (7 partite di Serie A più il derby di Coppa Italia perso contro il Milan) i tifosi si aspettavano una campagna di rafforzamento molto più massiccia. E così dopo gli arrivi dei soli Lisandro Lopez e Rafinha, prelevati rispettivamente dal Benfica e dal Barcellona, i tifosi nerazzurri non possono ritenersi del tutto soddisfatti. Tanti gli acquisti sfumati sulla sirena, uno su tutti Javier Pastore: l’argentino alla fine è rimasto al Paris Saint-Germain, nonostante una trattativa durata praticamente per tutto il mese di gennaio (se non prima).

Inter-Pastore, tutti i retroscena del mancato affare di mercato

Dopo aver rinforzato la difesa ed il centrocampo, all’Inter mancava ancora quel giocatore capace di illuminare il gioco e di poter offrire agli attaccanti l’ultimo passaggio per andare al gol. Quel gol che ora fatica ad arrivare: la banda Spalletti infatti realizzato soltanto 4 reti nelle ultime 9 partite, veramente troppo poco per chi combatte per obiettivi di alta classifica. Dopo aver corteggiato apertamente Pastore per tutta la sessione di calciomercato il ‘Flaco’ è rimasto a Parigi. Perchè? L’argentino ex Palermo avrebbe voluto trasferirsi a Milano ed il suo procuratore Marcelo Simonian ha lavorato intensamente per lo sblocco della trattativa. Come rivelano i colleghi di ‘Calciomercato.com‘ la resistenza del club parigino era stata scardinata da parte dei dirigenti nerazzurri, puntando fortemente sulla volontà del giocatore di vestire la maglia del ‘Biscione’. Pastore, che sarebbe stato disposto anche a ridursi sensibilmente il suo faraonico ingaggio di 10 milioni a stragione pur di tornare a giocare con regolarità nell’anno che porta al Mondiale, ha avuto un colloquio co il presidente del PSG Nasser Al-Khelaifi, ottenendo una risposta positiva. Tuttavia lo sceicco del Qatar ha voluto apporre delle condizioni ben precise alla trattativa: 30-35 milioni per il riscatto a fine stagione.

Mercato Inter, tutti i colpi sfumati: tifosi delusi

L’Inter, che non aveva offerto per Pastore un prestito oneroso, non aveva però dato alcuna garanzia di riscatto a fine stagione. Così il PSG, dopo un ultimo timido tentativo di Ausilio nel pomeriggio di ieri, ha tolto definitivamente l’argentino dal mercato. L’ennesimo acquisto sfumato in un mercato fatto di tira e molla, sulla falsa riga di quello che era accaduto nella sessione estiva. Ma Pastore non è l’unico ad essere stato vicino ai nerazzurri in questo mese di trattative. In teoria l’acquisto più semplice da effettuare sarebbe stato quello di Ramires dallo Jiangsu Suning, società cinese di proprietà della stessa azienda della famiglia Zhang. Operazione poi fallita per problemi legati all’ingaggio. Più suggestive le idee che hanno portato a trattare Mkhitarian e Sturridge, acquisti sfumati in pochi giorni. Rimandate a giugno le trattative per Torreira e Martinez, così come, nel mercato in uscita, la cessione di Brozovic al Siviglia. E intanto sale il malcontento dei tifosi: insulti a Steven Zhang, figlio del patron Jindong, sui social e frasi ironiche sulle reali potenzialità economiche della società. Sabato sera a San Siro contro il Crotone è prevista una contestazione da parte della curva.

 

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