Raiola-Donnarumma, la telenovela continua:”Balotelli vale 100 milioni”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
during the Serie A match between AC Milan and Spal at Stadio Giuseppe Meazza on September 20, 2017 in Milan, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Raiola, il ritorno dell’ineffabile Mino. Non ci mancavano, per niente. Le uscite di Carmine Raiola, detto Mino, non ci mancavano. Ma proprio mentre il Milan sembra aver ritrovato un minimo di serenità, ecco puntuali le esternazioni del supermanager campano. E’ ormai chiaro come il sole che lui e Massimiliano Mirabelli non si sopportano. Raiola e il diesse rossonero hanno una visione del calcio, della vita o forse di altre centomila cose. Donnarumma ha firmato un lungo e ricco rinnovo di contratto la scorsa estate. E’ stato lui, e la sua famiglia, a voler restare al Milan credendo al progetto rossonero. Raiola non manca occasione per ribadire di non credere alle idee del trio Li-Fassone-Mirabelli. Tutto lecito. Ma sbandierare ai quattro venti questi pensieri, peraltro già noti, su un giocatore che ha ancora 4 anni di contratto a 6 milioni netti l’anno, che senso ha?

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Proprio in un momento in cui Donnarumma è tornato a buoni livelli. Perché Raiola non ha parlato quando il suo pupillo ha compiuto qualche errore? Ma soprattutto se Gigio ha qualcosa da dire perché non ha una bella intervista dal vivo, senza affidarsi ai social? Interrogativi che assillano da mesi i tifosi del Milan. I supporters rossoneri hanno fatto gli anticorpi a tutto in questi mesi. Tra le polemiche societarie, inchieste vere o presunte e la telenovela Donnarumma, ce n’è per tutti i gusti. Un minestrone che, per ora, non sta condizionando la truppa di Gattuso. Bonucci e compagni sono attesi dal derby contro l’Inter di domenica sera. Raiola ci teneva a far sapere, ancora una volta, che cosa pensa del Milan attuale. Grazie Mino, ma francamente non ci mancava. Aspetta fino a giugno poi si aprirà il tuo campionato. Fino ad allora sarebbe meglio tacere. Molto meglio. Raiola ha anche parlato di un altro suo illustre assistito, Mario Balotelli:Sta facendo grandi cose, è tra i migliori dieci attaccanti al mondo. Varrebbe 100 milioni, ma andrà via dal Nizza a parametro zero”. Chi scommetterà, ancora una volta su SuperMario?

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Raiola-Mirabelli, una guerra che porterà via anche Bonaventura?

Il rapporto teso, eufemismo, tra Raiola e Mirabelli non riguarda solo Donnarumma. Anche Jack Bonaventura fa parte della scuderia del procuratore campano. L’ex atalantino è uno dei cardini del Milan di Gattuso. Con l’arrivo di Ringhio è tornato a grandi livelli. Bonaventura, classe 1989, è uno della vecchia guardia essendo alla quarta annata con il Milan. All’epoca, c’era ancora Galliani, il suo rinnovo si fece in cinque minuti. Bonaventura piace a tanti club, anche esteri, ma non ha mai avuto una parola fuori posto. Neanche nei momenti difficili. Con buona pace di Raiola quindi il suo futuro dovrebbe essere a Milanello.

Diverso il discorso Donnarumma. Il giovane portiere è nei pensieri di molti grandi club. Psg e Real Madrid cercano un grande portiere. Raiola intavolerebbe una trattativa in un baleno, assicurandosi un contratto da nababbo. In mezzo però c’è la volontà del ragazzo e della sua famiglia. Gigio è nato a Milanello, ama il Milan e di recente ha fatto anche pace con i tifosi. Lui, insieme agli altri giovani italiani rossoneri, è la nuova faccia pulita milanista. E’ evidente che non si può convivere con le periodiche picconate di Raiola a lungo. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Nel calcio, come nella vita, questo vecchio adagio è sempre attuale. Anche per Gigio Donnarumma.

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