Lukaku, è addio con Raiola. Separazione anche con Pogba? Mino si aggrappa a Donnarumma

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Lukaku, addio a Raiola. Anche lui vive un momento di difficoltà. Non è un periodo facile per Carmine Raiola, detto Mino. Il supermanager campano, dopo aver perso la procura di Mkhitaryan, vede finire il rapporto di lavoro anche con Romelu Lukaku. Il bomber belga del Manchester United ha deciso di separarsi definitivamente dall’italo-olandese, scegliendo di affidare la sua procura all’agenzia Roc Nation Sports, di proprietà di Jay-Z, famoso rapper e imprenditore americano, che assiste tante stelle della NFL e dell’NBA, ma che sta cominciando a specializzarsi anche sul mondo del calcio. Oltre all’attaccante belga, nella scuderia della RNS già presente un’ex conoscenza del calcio italiano come Kevin Prince Boateng, oggi giocatore dell’Eintracht Francoforte. Lukaku dunque lascia Raiola, che sembra non aver più quel fascino ammaliante sui suoi assistiti. Mino deve ora cercare di tenersi stretti Donnarumma e Balotelli. Sopratutto il portiere del Milan che ha ancora tanti anni di carriera davanti. Mentre SuperMario spera di tornare ancora una volta in Italia, dopo aver esaurito la sua esperienza al Nizza.

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Tanto che anche Paul Pogba starebbe pensando di cambiare procuratore. Il centrocampista francese non è contento al Manchester United. La scintilla con José Mourinho non è mai scoccata e forse l’ex Juventus si è pentito di aver lasciato i bianconeri. In Inghiterra parlano sempre più frequentemente di un addio a fine stagione di Pogba ai Red Devils. Difficile pensare ad un suo ritorno alla Juventus. Lo stesso Beppe Marotta lo ha definito un “miraggio”. Più semplice che Pogba finisca al Real Madrid. Il centrocampo dei Blancos ha bisogno di forze fresche e Bale è da tempo nel mirino di Mourinho. Uno scambi che farebbe felici tutti. Meno Raiola, soprattutto se Pogba decidesse di cambiare procuratore in tempo molto brevi. Anche l’ineffabile conosce momenti di crisi. Così è la vita.

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Lukaku, un addio che non farà felice Raiola

Non sappiamo quali siano le basi della decisione di Lukaku di cambiare procuratore. Sta di fatto che i metodi di Raiola forse non sono efficaci come un tempo. Se giocatori di prima fascia decidono di cambiare procuratore, qualcosa vorrà pur dire. L’ineffabile Mino è famoso per i grandi affari conclusi, ma non per aver scelto per il meglio la destinazione per i suoi assistiti. Prendiamo Pogba. Il francese alla Juventus era al centro del villaggio. Amato da compagni, tifosi, staff e dirigenti. Al Manchester United ha subito la pressione del suo trasferimento da cifre fantasmagoriche.

Evidentemente l’ambiente Manchester United non va molto d’accordo con Raiola. Mkhitaryan, Lukaku e forse Pogba. Tre indizi che potrebbero fare una prova. L’impero di Raiola scricchiola. Al supermanager campano tocca tenersi stretto Balotelli e Donnarumma. L’ineffabile Mino scelga bene come gestire i due talenti italiani. Soprattutto per quanto riguarda Gigio. Visto che sta perdendo i pezzi del suo puzzle, Raiola non tiri troppo la corda con il ragazzo e con il Milan. Altrimenti potrebbe restare con un palmo di naso. Chi troppo vuole, nulla stringe. Tienilo bene a mente Mino. Vale per tutti.

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