Mercato Inter, dal settore giovanile un possibile tesoretto

MILAN, ITALY - NOVEMBER 05: FC Internazionale Milano fans show their support prior to the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 5, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images )

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Il settore giovanile dell'Inter resta uno dei fiori all'occhiello della società nerazzurra.
Se da un lato la rosa della prima squadra resta composta, per lo più, da calciatori stranieri,  al centro Facchetti si lavora, e bene, da diversi anni.
La formazione primavera, guidata da Stefano Vecchi, in questa stagione ha già portato a casa la Supercoppa Europea e il Torneo di Viareggio e sarà in lotta per confermare il titolo di Campione d'Italia; il tutto mettendo in evidenza diversi elementi che potrebbero, in estate, protagonisti di diverse trattative di mercato.
Obiettivo dell'Inter è quello di realizzare delle plusvalenze, valorizzando al tempo stesso il proprio capitale umano, senza però perderne il controllo; l'opzione più probabile appare infatti quella dell'introduzione di diritti di riacquisto,ormai entrato a far parte della consuetudine del calciomercato moderno.
Il primo nome della lista resta quello di Andrea Pinamonti; il centravanti sembrava destinato, a Gennaio, a passare al Sassuolo. L'operazione è poi saltata e Pinamonti ha continuato ad allenarsi stabilmente con la  prima squadra ma Luciano Spalletti, di fatto, non lo ha mai lanciato preferendo Eder nel ruolo di vice Icardi. Inevitabile che a Giugno di Pinamonti in casa Inter si torni a parlare; l'interesse del Sassuolo resta vivo, così come quello del Cagliari, società che potrebbe perdere il pezzo pregiato Barella che vanta l'Inter tra i tanti estimatori.

Dell'attuale rosa della Primavera nerazzurra,oltre al'argentino Colidio, per il quale è attesa la "promozione" in estate, fanno parte il danese Jens Odegaard e Nicolò Zaniolo; per entrambi, la scorsa estate,l'Inter ha sborsato più di un milione di Euro ed è dunque lecito pensare che, dopo una stagione da primavera, i due siano destinati a fare esperienza da titolari in qualche club italiano o anche all'estero.
Dalla loro cessione è ipotizzabile poter ricavare cifre interessanti.
Oltre agli attuali elementi a disposizione di Vecchi l'Inter può contare anche su altri possibili ricavi che provengono da calciatori già in prestito presso altre società; tra questi il portiere del Frosinone Bardi, per il quale in caso si probabile promozione dei laziali in Serie A scatterebbe il riscatto automatico che porterebbe nelle casse nerazzurre un milione di Euro; più meno la stessa cifra arriverebbe dal riscatto dell'albanese Manaj, attualmente in Spagna al Granada.
Destinato a rientrare a Milano è il romeno Puscas; dopo un avvio di stagione al Benevento il passaggio al Novara. Se il calciatore confermasse quanto di buono fatto vedere finora potrebbe diventare un elemento interessante per diverse squadre e quindi uomo mercato dal quale poter monetizzare.
Situazione simile a quella di Puscas per Francesco Forte, 6 gol in B con lo Spezia, e Federico Di Marco, attualmente al Sion ma già con esperienza in Serie A con la maglia dell'Empoli nella scorsa stagione.

Una prima stima delle possibili quotazioni dei calciatori nominati, ai quali ne vanno aggiunti altri del settore giovanile, ha portato a un possibile ricavo che si aggirerebbe sui 20 milioni di Euro; cifra ragguardevole in tempi di fair play finanziario e, soprattutto, composta totalmente da plusvalenze.
Scontato dunque che l'Inter ne tenga conto.