Sarri, il Monaco è più di una tentazione per il tecnico del Napoli

(Foto di Maurizio Lagana/Getty Images - scelta da Supernews )
Sarri, tentazione Monaco. Tanti soldi, la possibilità di lavorare in un posto meraviglioso e con tanti giovani talenti da far sbocciare. Per Maurizio Sarri allenare il Monaco sarebbe una bella sfida. Il tecnico del Napoli ha sempre detto che in azzurro si trova bene e che dovrà ringraziare il presidente De Laurentiis per la possibilità che gli ha concesso. Allo stesso tempo Sarri ha sempre dichiarato di voler monetizzare al massimo la sua professione di allenatore. I 6 milioni di euro netti all'anno che gli offrirebbe il Monaco sono roba molto seria. Il club del Principato è la secondo squadra più importante di Francia, dopo il Paris Saint Germain. Da anni partecipa alle coppe europee e nella passata stagione è arrivata in semifinale di Champions League. Tutt'altro che un ripiego rispetto al Napoli.
In più il Monaco ha sempre avuto una componente italiana. Il capitano è Raggi, ex Empoli e tra le fila biancorosse ci sono tanti ex della serie A come Glik, Keita e Jovetic. Una squadra dove il talento ha sempre molto spazio. Sarri potrebbe plasmare la sua nuova creatura abbandonando i veleni del campionato italiano. Il rinnovo con il Napoli sembra piuttosto lontano e c'è una clausola rescissoria che lo libererebbe in qualsiasi momento. Siamo certi che il tecnico partenopeo sia concentrato più che mai sulla lotta scudetto con la Juventus. Tra poco più di due settimane c'è lo scontro diretto a Torino. Quello sarà il vero crocevia per assegnare il titolo 2017/2018 di campione d'Italia. Nel frattempo magari Sarri comincerà a studiare qualche parola in francese. In futuro potrebbe anche servire.
Sarri, c'è bisogno di cambiamento
Comunque vada a finire questa stagione il Napoli avrà bisogno di nuova linfa per la prossima stagione. Sarri ha spremuto molto la squadra nel triennio in essere. Molti giocatori sembrano arrivati ad un punto in cui non possono più elevare le loro prestazioni. Gli azzurri hanno bisogno di cambiare, in panchina o in campo. Sarri è stato bravissimo al primo anno a capire quale fosse il sistema di gioco migliore per esaltare le qualità dei suoi giocatori, ma oggi il calcio è fatto soprattutto di stimoli.
La Juventus in questi ultimi tre anni ha cambiato sempre, ma continuando a vincere. Ci sarà bisogno innanzitutto di un portiere, visto che Reina andrà al Milan. Ci vorrà propulsione nuova sulle fasce. In attesa del rientro di Ghoulam c'è la sensazione che si possa trovare di meglio di Hysaj. In mezzo Hamsik comincia ad accusare il peso delle tante stagioni giocate ad alto livello. Lo stesso Jorginho è apparso un po' logoro, bisognoso di un'alternativa di qualità che lo faccia rifiatare ogni tanto. Davanti ci si augura che Milik si sia messo definitivamente alle spalle la sfortuna. L'attaccante polacco dovrà dimostrare di poter essere il vero erede di Higuain. Fermo restando che Insigne non si tocca, resta da capire il futuro di Mertens e Callejon. Colonne del Napoli da un quinquennio, ma che potrebbe cercare nuovi lidi in cui approdare. Sarri o non Sarri all'ombra del Vesuvio servono interpreti nuovi, forse anche un nuovo direttore d'orchestra con spartiti diversi. Nelle prossime settimane la verità.