Raiola “blinda” Donnarumma al Milan, verità o strategia per l’ineffabile Mino?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
during the Serie A match between AC Milan and Spal at Stadio Giuseppe Meazza on September 20, 2017 in Milan, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews


Raiola, quale verità dietro le sue parole?
Dice di non conoscere l’ironia, ma forse ne fa più di quanta ne vorrebbe. Mino Raiola non è mai banale quando parla. Tutti si aspettavano parole di fuoco sul Milan e su Donnarumma, invece no. Anzi, tutto il contrario. “Gigio? Resta in rossonero a vita, è più facile che vadano via i cinesi”, frase quanto mai sibillina visto la situazione societaria a via Aldo Rossi. Parole che devono essere interpretate nel verso giusto. E’ chiaro, visto la stagione di Donnarumma, non c’è la fila di pretendenti per il portiere del Milan. E’ altrettanto vero che l’età e le potenzialità di Gigio rappresentano un investimento allettante. Non è facile capire quale possa essere oggi la valutazione di un ragazzo che vive perennemente con i riflettori puntati addosso. Quale verità dunque nel triangolo Donnarumma-Milan-Raiola? Difficile stabilirlo.

La sensazione è che Raiola non ha voluto ancora più far increspare il già molto agitato mare di Milanello. Le parole pronunciate oggi possono avere molteplici interpretazioni. Quella più vicino al vero può essere che il Milan è sempre più vicino ad un bivio. Yonghong Li si gioca molto nelle prossime settimane. Se il presidente milanista avrà qualche altra caduta, allora Elliott diventerà il nuovo padrone del vapore rossonero. Un padrone temporaneo, in attesa che qualcuno prenda in mano le redini del Milan. A quel punto anche le posizioni di Fassone e Mirabelli sarebbero messe in bilico. Si sa che quanto il direttore sportivo rossonero e Raiola non si sopportino. Detto questo ci sarebbe molta meraviglia nel vedere Donnarumma con la maglia del Milan anche nella prossima stagione. Davvero tanta meraviglia.

Raiola, parole profetiche sul futuro del Milan?

E’ tutto fuorché uno stupido. Se Mino Raiola lancia delle frecciate alla proprietà cinese del Milan, allora c’è qualcosa che non va. Attenzione perché il manager campano non ha parlato, per una volta, di Fassone e Mirabelli, ma ha fatto chiaramente riferimento ai cinesi. Nelle prossime settimane può cambiare tanto a Casa Milan. Forse tutto. Nell’ambiente certi umori si annusano subito. Che Elliott possa presto subentrare ai cinesi è una possibilità da mettere in preventivo.

Gli americani vigilano e potrebbero avere pronto già qualche nome di potenziali acquirenti. La situazione del Milan va molto al di là di Donnarumma o di qualsiasi altro giocatore della rosa rossonera. Nei prossimi giorni si dovrò capire cosa ne sarà del progetto societario milanista. Non è tollerabile che un club così prestigioso venga trattato dall’Uefa come una Dinamo Mosca qualsiasi. I tifosi milanisti sono stanchi di dubbi, incertezze e problemi. Dal punto di vista tecnico c’è una buona base di partenza, sia con i giocatori che con l’allenatore. Sono stanche di vivere degli umori di un Raiola qualsiasi. Sono stanchi di leggere più cronache economiche che sportive. Fatto che accade da quasi due anni. Davvero troppo per una squadra che aveva abituato i suoi tifosi a festeggiare a maggio, per programmare a giugno e luglio. Il popolo rossonero merita di più. Molto di più.

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