Roma: è il momento di Monchi

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui
BENEVENTO, ITALY - SEPTEMBER 20: Ramon Rodriguez Verdejo Monchi of Roma during the Serie A match between Benevento Calcio and AS Roma at Stadio Ciro Vigorito on September 20, 2017 in Benevento, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Ramón Rodríguez Verdejo, ai più sconosciuto con il suo vero nome ha l’occasione di lavorare come sa fare dopo un primo anno d’esperienza a Roma, primo anno che comunque ha dato i suoi frutti. Ramón Rodríguez Verdejo non è altri che Monchi, ovvero l’attuale direttore sportivo della Roma che sta provando a cambiare mentalità ad una città non abituata ad ambizioni europee. D’altronde se il Siviglia ha vinto tanto in Europa deve molto al suo direttore sportivo, e fa ben sperare che la straordinaria Champions League disputata dai giallorossi non sia una cosa sporadica anzi, ora con un mercato oculato può ripetersi per risultati ed ambizioni, ma andiamo per ordine

Monchi e il mercato
Ora che il campo ha dato il suo verdetto, Monchi potrà cominciare a fare il suo lavoro (anche se non ha mai smesso) quello che sa fare meglio, ovvero lo scopritore di talenti e si avvarrà anche della collaborazione di Frederic Massara che tornerà dalle parti di Trigoria, e potrebbe essere un valore aggiunto. I nomi che circolano sono molti come sempre visto il periodo, ma Monchi ci ha già fatto vedere come sia bravo a depistare per poi presentarsi con nomi nemmeno menzionati (ed a volte sconosciuti) dai più esperti del settore vedi: il bollito Kolarov; il semi-sconosciuto Under o lo scarto Schick. L’unico “errore” (ammesso da Monchi) è stato il messicano Hector Moreno, che non è mai rientrato nei piani di Di Francesco. Per il resto (sulla base costruita da Sabatini) sono arrivati il primo vero acquisto per il prossimo anno ovvero Kardsdorp; il più azzeccato ovvero Kolarov; il giovane Pellegrini e l’esperto Gonalons (rendimento per i due sotto la media); la sorpresa Under; lo sfortunatissimo Defrel e la scommessa Schick. Poi ci sono state le cessioni che hanno fatto cassa, ma visto come sono andati i partenti nessun rimpianto tranne forse per Salah che (senza nulla togliere all’egiziano) probabilmente con un arbitraggio diverso (sia all’andata che al ritorno) non sarebbe arrivato alla finale di Kiev, a scapito dell’ancora oggetto misterioso Schick e di tutta la Roma che il campo aveva premiato, sbagliando solo una parte della gara di Anfield Road ma guadagnando un esperienza che servirà molto nel prossimo futuro quando bisognerà ritrovarsi in campo e sui tavoli delle trattative

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Monchi è il mercato
Sul valore indiscusso del “personaggio” Monchi non c’è alcun dubbio il lavoro svolto parla per lui, e quest’anno come per il mister Eusebio Di Francesco e i giocatori c’è un anno di esperienza di Roma da far fruttare, quindi sarà il vero anno per tutti dopo una stagione di “rodaggio” ma allo stesso modo positiva, i nomi sono molti forse troppi e rasentano il fantacalcio, vanno da Donnarumma a Perin; da Balotelli Kluivert jr. toccando tutti i ruoli (ed il mercato non è ancora iniziato). L’estate è vicina (anche se non metereologicamente) e siamo tutti pronti a leggere nomi nuovi sotto gli ombrelloni; in spiaggia; nei bar. Tutti pronti a creare le proprie formazioni ideali e fantasticare su possibili traguardi, con la speranza che non resti solo fantacalcio

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