Sarri-Napoli, addio in vista. Anche Jorginho e Koulibaly salutano gli azzurri?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
during the TIM Cup match between SSC Napoli and Udinese Calcio at Stadio San Paolo on December 19, 2017 in Naples, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Sarri-Napoli, in caso di addio via alle cessioni eccellenti. Se davvero il tecnico toscano dicesse addio agli azzurri allora ci potrebbe essere una vera e propria rivoluzione sul mercato. Il primo a partire potrebbe essere Jorginho. Il regista italo-brasiliano è già sul taccuino di Manchester City e Manchester United. Un duello in cui si potrebbe inserire il Chelsea, in caso di approdo di Sarri sulla panchina dei Blues. Oltre a Jorginho si potrebbe anche esserci l’addio di Koulibaly. Il difensore senegalese piace a mezza Europa e il suo procuratore ha già dichiarato che la sua permanenza al Napoli dipende da Sarri. Insomma se il tecnico azzurro dovesse lasciare CastelVolturno ci potrebbe essere una vera e propria diaspora.

Sarri-Napoli, un addio utile a tutti

Sarri-Napoli, aria di addio? All’ombra del Vesuvio si sa gli eccessi sono il pane quotidiano. In una sola settimana si è passati dall’euforia della vittoria a Torino con la Juventus alla depressione per la rovinosa caduta di Firenze. Gli azzurri sono a quattro punti di distanza dai bianconeri, con lo scudetto che sembra essere diventato un lontano miraggio. La stagione del Napoli è e resta positiva. Arrivare secondi per Hamsik e compagni è un grande risultato. Con Sarri in panchina i partenopei non sono mai scesi al di sotto del terzo posto, qualificandosi sempre per la Champions League. In città però si respira un’aria piuttosto pesante. La tifoseria azzurra ha annusato per mesi il profumo dello scudetto, che sembrava davvero un passo dopo il gol di Koulibaly all’Allianz Stadium. Ora è il tempo delle riflessioni e forse dei cambiamenti.

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Un parte della tifoseria del Napoli ce l’ha con Aurelio De Laurentiis. Il presidente azzurro viene bollato come uno dei colpevoli del mancato successo in campionato. Una posizione difficilmente condivisibile, visto che con De Laurentiis al timone il Napoli ha ottenuto ottimi risultati. Gli azzurri disputano da otto anni consecutivi le coppe europee, hanno il terzo fatturato in Italia e sono tra i top 20 in Europa. Il parco giocatori è di primo livello e la squadra negli anni ha sempre giocato un calcio di qualità. Detto questo in casa Napoli è forse arrivato il momento di chiudere un ciclo. Quello di Maurizio Sarri. 

Sarri, i motivi di un possibile addio

Un trienno denso, intenso e che è mancato solo del titolo più bello. Comunque vada Maurizio Sarri passerà alla storia del Napoli. Il bel gioco, i tantissimi punti e serate memorabili vissute dagli azzurri. Un’avventura cominciata male. La sconfitta all’esordio con il Sassuolo, due pareggi con Sampdoria ed Empoli. Poi la svolta. La scelta di abbandonare il suo amato 4-3-1-2 per passare ad un più redditizio 4-3-3. La consacrazione di Koulibaly, Jorginho, Insigne e Mertens. Giocatori che oggi sono ricercati da tutti i grandi club europei. In questi tre anni il Napoli ha fatto il massimo. Ora quindi c’è bisogno di cambiare. O in panchina o nella rosa.

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La sensazione è che questo gruppo di giocatori abbia fatto il massimo. Un allenatore nuovo porterebbe idee e stimoli nuovi. Sarri ha altri due anni di contratto, ma l’addio al Napoli si fa ogni giorno più probabile. Il tecnico toscano si incontrerà con De Laurentiis. I due parleranno di rinnovo, ma soprattutto di condizioni tecniche. Nel prossimo mercato estivo qualcuno partirà. Ci sono alcuni giocatori che hanno superato i 30 anni e che potrebbero cercare nuovi lidi. Sarri vorrà capire quale saranno le intenzioni del presidente e di Giuntoli sul mercato. Ripartire con giocatori nuovi potrebbe essere stimolante per Sarri. Sapendo però che sarebbe difficile fare meglio di quello fatto negli ultimi tre anni. De Laurentiis non sembra tipo da grandi rivoluzioni. Il presidente azzurro magari vorrà cambiare due-tre tasselli, rimotivando il gruppo con un nuovo allenatore. Come avvenne con il cambio tra Benitez e lo stesso Sarri. Tre giornate alla fine del campionato. Poi, comunque vada, sarà tempo di bilanci a Castelvolturno. E forse di qualche addio.

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