Calciomercato Juventus, Golovin sceglie il Monaco

SAINT PETERSBURG, RUSSIA - NOVEMBER 14: Russia national team players pose before Russia and Spain International friendly match on November 14, 2017 at Saint Petersburg Stadium in Saint Petersburg, Russia. (Photo by Epsilon/Getty Images)

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Aleksandar Golovin, talento cristallino del calcio russo, lascia ufficialmente il campionato nazionale ed il suo amato CSKA Mosca. Il giovane classe 1996, dopo aver incantato durante i Mondiali, aveva una fila molto lunga di squadre pronte ad accoglierlo. Centrocampista moderno, tecnico e dotato di un buon inserimento e tiro da fuori, ha tutte le caratteristiche per poter emergere in una realtà più grande. Ed infatti, Juventus e Chelsea in primis, si son date battaglia per portare il ragazzo tra le proprie fila. Ad emergere, però, a sorpresa è stato il Monaco. I bianconeri, concentratisi sull'affare del secolo, hanno un pò mollato la presa. I Blues, invece, si sono affidati al neo allenatore Maurizio Sarri ed il prescelto è stato Jorginho. In un momento di standby, dunque, i 30 milioni messi sul piatto dai francesi si son rivelati decisivi. Il CSKA, tramite il proprio ufficio stampa, ha confermato il trasferimento ed aggiunto che il giocatore non sarebbe partito con la squadra alla volta di Nizhny Novgorod. I due milioni netti di ingaggio a stagione avrebbero spinto il calciatore verso la meta, comunque importante e prestigiosa. Leonardo Jardim, attuale allenatore del Monaco, ha sostituito al meglio il partente Joao Moutinho, finito in Inghilterra al Wolverhampton e sta preparando la squadra per la difficile e avvincente battaglia con il Paris-Saint-Germain. Quest'ultima, anche grazie al dio denaro, è ancora un passo avanti, ma la freschezza ed il talento delle concorrenti potrebbe dare più di qualche fastidio .

Golovin, star a 22 anni

L'accoglienza per la Russia a questi campionati del mondo è stata incredibile. Spesso si dice che giocare in casa sia un peso enorme, ma mai come in questo caso si è rivelata una marcia in più per i protagonisti. Cinque gol all'esordio con l'Arabia Saudita e tre all'Egitto, una piccola parentesi negativa contro l'Uruguay e poi la delusione inflitta alla Spagna. Per vedere qualche lacrima si son dovuti attendere i quarti di finale, in cui un'infinita Croazia ne ha spento i sogni di gloria. Applausi per tutti, dai veterani Beretzusky ed Ignasievich al bomber Dzyuba. Ma c'è un nome che risuona più degli altri, ed è proprio quello di Aleksandar Golovin. L'idolo dei più piccoli pennella una punizione perfetta nella prima partita del girone, senza scampo per il portiere. A sorprendere è il suo modo di interpretare il ruolo: primo incontrista quando la sua squadra difende e primo anche in fase di ripartenza. Al termine, durante le interviste, i giornalisti provano a strappar notizie sul suo futuro. Lui rimane impassibile, ha un chiodo fisso ed è la sua nazionale.
Il campionato russo non è quello francese, i ritmi son diversi e le partecipanti  di un altro livello. Però l'ambiente è quello giusto, Mbappè e Dembele su tutti sono esplosi grazie alle possibilità concesse dai club particolarmente attenti ai giovani. In Serie A, molte piazze non permettono passi falsi neanche agli esordienti, difatti in tanti si perdono per strada. Golovin ha scelto di giocare, ha scelto di sentirsi importante e crescere, perché ci sarà tempo e modo per ammirarlo in un top club.