Juventus, ma Cristiano Ronaldo serve davvero ad Allegri? Marotta riflette sul colpo del secolo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
ZURICH, SWITZERLAND - MARCH 23: #7 Cristiano Ronaldo of Portugal looks on during the International Friendly between Portugal and Egypt at the Letzigrund Stadium on March 23, 2018 in Zurich, Switzerland. (Photo by Robert Hradil/Getty Images)

Cristiano Ronaldo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Cristiano Ronaldo, opportunità rischiosa per la Juventus? Forse se ne parla anche nei centri bellezza, nelle parrocchie e persino negli ospedali. Sono i giorni, infuocati, della trattativa tra la Juventus, il Real Madrid e Cristiano Ronaldo. Uno dei giocatori più forti della storia del calcio, per molti il più forte, può sbarcare nella tanto bistrattata serie A. Nainggolan all’Inter? Pastore alla Roma? Ancelotti al Napoli? I cinesi del Milan? Tutto è stato messo da parte: in questi giorni si parla solo e soltanto del possibile futuro alla Juventus del cinque volte Pallone d’Oro. Un colpo che non ha quasi precedenti nel calcio italiano. Bisogna tornare a Maradona al Napoli o Ronaldo all’Inter, tempi lontani in cui c’era ancora la lira. Le parti in causa sono tante. Soldi in ballo? Una montagna. Interessi in gioco? Quanti ne volete.

Leggi anche:  Cosa rischia la Juventus per il caso Suarez: dalla semplice ammenda alla retrocessione

Ma in questo articolo vogliamo metterci nei panni del buon Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero avrà certamente avallato l’operazione-Cristiano Ronaldo. Mancherebbe altro. Ma forse in cuor suo sa che il fenomeno di Madeira non è proprio che quello serve alla sua Juventus. Già perché l’attacco bianconero è fornito come pochi in Europa: Higuain, Dybala, Mandzukic, Douglas Costa, Cuadrado, Bernardeschi, più il rientrante Pjaca. Se davvero CR7 si vestirà di bianconero qualcuno dovrà necessariamente partire. E gli altri reparti? La difesa ha perso Buffon e Lichtsteiner, colonne dei sette scudetti consecutivi. I sostituti ci sono e si spera che siano all’altezza di chi non c’è più. Il centrocampo avrebbe bisogno di un po’ di freschezza. Emre Can grande acquisto, ma non basta. Matuidi e Khedira potrebbero cominciare ad accusare il peso dei chilometri percorsi. Il tedesco lo ha evidenziato anche ai Mondiali. Però oggi sono tutti accecati da Cristiano Ronaldo? Forse anche Allegri. 

Leggi anche:  Suarez caso politico, Paratici parlò anche con un ministro!

Cristiano Ronaldo, come Rivaldo o come Ronaldo?

Cristiano Ronaldo alla Juventus, un’operazione che sta monopolizzando l’attenzione dei media di tutto il mondo calcistico, e non. Non sarebbe la prima volta che un Pallone d’Oro arriva in Serie A. Nel 1997 Ronaldo, che a fine anno vincerà il prestigioso riconoscimento, passa dal Barcellona all’Inter. Una trattativa lunghissima, che alla fine potò il Fenomeno in nerazzurro. Il brasiliano alla prima stagione fece benissimo. L’Inter lottò fino alla fine per lo scudetto con la Juventus e vinse la Coppa Uefa. Poi dopo il Mondiale del ’98 Ronaldo non tornò mai più quello di prima, anche se continuò a fare gol con Inter, Real Madrid e Brasile.

Un altro Pallone d’Oro arrivò in Italia, nel 2002. Fu Rivaldo che rescisse il suo contratto con il Barcellona e si accasò con il Milan. Il brasiliano era stato il migliore per France Football nel 1999 e arrivò a Milanello da campione del mondo in carica. Tante attese, ma poca sostanza. Rivaldo giocò poco, e piuttosto male, tanto che Ancelotti lo lasciò in panchina per tutti i 120 minuti della finale di Manchester con la Juventus. La stagione successiva l’ex Barcellona lasciò il Milan. A 33 anni Cristiano Ronaldo è oggi il miglior giocatore del mondo, quanto meno alla pari con Messi. Un investimento su di lui della Juventus è un ‘operazione che va al di là dell’aspetto calcistico. Lo aspettiamo tutti, a braccia aperte. Poi sarà il campo a giudicare. Come sempre.

  •   
  •  
  •  
  •