Cristiano Ronaldo alla Juve, la flat tax può agevolare il portoghese

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Domani Cristiano Ronaldo atterrerà in Italia, a Torino, dove svolgerà le visite mediche e metterà la firma sul reale contratto che lo legherà alla Juventus per le prossime stagioni. Cristiano Ronaldo, a 33 anni, concluderà la carriera in Serie A permettendo, con tutta probabilità, alla Juve di continuare il dominio che ormai dura da 7 anni e, chissà, vincere la tanto agognata Champions League che manca dal palmares dei bianconeri da 22 anni.

Ma l’approdo in Italia a CR7 è positivo, per il fuoriclasse di Madeira, anche da un altro punto di vista, quello delle tasse. Si sa che l’asso portoghese, in Spagna, era stato condannato a pagare quasi 19 milioni di euro per  evasione fiscale con conseguenti beghe giudiziari e possibili condanne anche al carcere. L’approdo in Italia, sotto questo profilo può essere vantaggioso, specie se il nuovo governo manterrà le promesse elettorali con l’approvazione della Flat Tax, il provvedimento in materia fiscale che dovrebbe rivoluzionare il rapporto tra tasse e cittadini negli anni avvenire.

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Stando alle indiscrezioni di stampa, infatti, con il varo della Flat tax, Cristiano Ronaldo, per tutti i redditi che non sono stati dichiarati entro i confini italiani, potrà pagare una cifra forfettaria pari a 100mila euro all’anno, una somma esigua che permetterà al portoghese di massimizzare ulteriormente i ricavi da sponsorizzazioni e altri accordi di carattere commerciale. Staremo a vedere. Per ora, la certezza è che CR7 percepirà 30milioni netti all’anno, una cifra fino a una settimana fa inverosimile per il calcio italiano.

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