Mirabelli, dal flop André Silva all’intuizione Gattuso: addio amaro al Milan

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MILAN, ITALY - NOVEMBER 23: AC Milan Sportif Director Massimo Mirabelli looks on before the UEFA Europa League group D match between AC Milan and Austria Wien at Stadio Giuseppe Meazza on November 23, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Mirabelli, il ciclone Elliott non risparmia nessuno. Uno tsunami a stelle e strisce, questo è quello che sta passando in queste ore sul mondo Milan. In meno di 72 ore la nuova proprietà rossonera ha dato il benservito ad amministratore delegato e responsabile dell’area tecnica. Massimiliano Mirabelli da oggi non è più il direttore sportivo del Milan, decisione comunicata ufficialmente dal club rossonero. Arrivato in rossonero fortemente voluto da Marco Fassone, Mirabelli era stato in precedenza capo osservatori all‘Inter. Nel periodo nerazzurro aveva contribuito a portare ad Appiano Gentile gente come Brozovic. Grande conoscitore di calcio tedesco, Mirabelli aveva portato al Milan dalla Bundesliga Rodriguez e Calhanoglu. Giocatori che hanno poi dimostrato il loro valore anche in Italia. L’ormai ex diesse milanista aveva puntato forte su Bonucci, Biglia e André Silva. 100 milioni di euro che alla fine non hanno dato i frutti sperati.

L’ex juventino doveva essere il simbolo del Milan cinese, tanto da affidargli subito la fascia di capitano. Decisione che peraltro non ha mancato di far nascere polemiche nello spogliatoio rossonero. Il regista argentino ha avuto molte difficoltà a inizio stagione, per poi crescere nella seconda parte. Il vero flop è stato l’attaccante portoghese. 40 milioni di euro per strapparlo al Porto e soli due gol segnati in campionato. A Mirabelli però si deve la scelta di Rino Gattuso, prima come tecnico della Primavera del Milan e poi della prima squadra. Alla fine quella di Ringhio è stata la miglior intuizione di Mirabelli, troppo poco per meritarsi la fiducia di Elliott? Evidentemente sì.

Mirabelli, continua la de-interizzazione di Elliott

D’estate si effettua la derattizzazione in molte città. A Casa Milan si sta invece provvedendo a eliminare tutti gli ex Inter, una sorta di de-interizzazione. Dopo Fassone, via anche Mirabelli. E non finisce qui. Il prossimo a dover fare le spese potrebbe essere Andrea Romeo. L’ex arbitro, ed ex interista, ricopre oggi la carica di team manager. Con la nuova proprietà ecco che anche la sua posizione è decisamente in bilico. Se sarà addio a Romeo i tifosi del Milan hanno un nome ben chiaro per quella carica: Ricardo Kakà. Il brasiliano, Pallone d’Oro 2007, potrebbe affiancare Leonardo. Quest’ultimo sarà insignito a breve della carica di responsabile dell’area tecnica. Da capire chi potrà invece essere il nuovo direttore sportivo del Milan.

Il dopo Mirabelli ha diverse opzioni possibili. Si parla di Sean Sogliano, rimasto libero dopo il fallimento del Bari e già vicino al Milan qualche anno fa. Per il ruolo di diesse rossonero circola anche il nome di Ighli Tare, autore di un grande lavoro alla Lazio in queste ultime stagioni. L’arrivo di Tare potrebbe precludere a quello di Immobile, attaccante che tanto piace a Gattuso. Altro nome spendibile per il Milan è quello di Giovanni Carnevali del Sassuolo. L’attesa non sarà lunga per conoscere i nomi dei nuovi uomini mercato rossoneri. Lo tsunami Elliott continua, il tempo degli ex interisti sembra finito a Milanello. Leonardo a parte, ma per l’avventura nerazzurra fu solo una scappatella. I tifosi rossoneri lo avranno perdonato? A breve l’ardua risposta.

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