Ronaldo alla Juve, il triplo capolavoro di Marotta tra lo ‘scherzo’ di Mendes e i curiosi retroscena

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
EIBAR, SPAIN - MARCH 10: Cristiano Ronaldo of Real Madrid reacts during the La Liga match between SD Eibar and Real Madrid at Ipurua Municipal Stadium on March 10, 2018 in Eibar, Spain . (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images) ronaldo alla juve

Cristiano Ronaldo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

L’affare del secolo si è concretizzato, Ronaldo alla Juve non è solo un piacevole sogno ma una felicissima realtà: l’approdo del talento di Funchal all’ombra della Mole è frutto di un’importante operazione di calciomercato, gestita saggiamente dalla dirigenza bianconera con l’ausilio dei giusti intermediari.
La Juventus porta a casa il miglior calciatore del mondo: il primo capolavoro dell’amministratore delegato Beppe Marotta è quanto mai eccezionale. Dall’alto dei suoi cinque Palloni d’Oro, CR7 porta alla Vecchia Signora un bagaglio di tecnica e forza che davvero impaurisce le potenziali concorrenti dello scenario nazionale ed internazionale. La società bianconera si candida seriamente per la conquista di tutti i principali trofei a disposizione e non solo in Italia: dal leggendario ottavo scudetto consecutivo alla Champions League che manca a Torino da ormai tanti, troppi anni.
Il colpo Ronaldo alla Juve è a tutti gli effetti un’operazione senza precedenti: nel nostro Belpaese ne sono giunti di campioni, da Maradona a Ronaldo il fenomeno, passando poi per Zico, ma CR7 è la ciliegina sulla torta che renderà la Serie A ancor più appetibile e più seguita in assoluto. Un campionato che si rilancia grazie anche alla grandiosa operazione definita dalla Vecchia Signora.

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La Juventus definisce una trattativa dalle cifre esorbitanti, unica società in Italia a poter fare questo discorso: Marotta confeziona il secondo capolavoro della sua gestione portandosi a casa Cristiano Ronaldo. Dopo Higuain, ecco l’approdo del fuoriclasse portoghese a Torino: un colpo da 100 milioni di euro, ben oltre quanto speso dai bianconeri per il Pipita. Un affare in tutti i sensi perché sborsando una cifra di poco superiore a quanto versata per l’argentino, la società presieduta da Andrea Agnelli porta Ronaldo alla Juve, un colpo davvero eccezionale che colloca il club bianconero nel novero dei top club, cerchia alquanto ristretta, che possono permettersi calciatori importanti.
Ma a rendere ancor più importante il colpo del secolo è senza dubbio il terzo capolavoro di Marotta e company: Ronaldo alla Juve è stato reso possibile anche grazie ad una programmazione che si protrae nel tempo, che ha avuto inizio con l’inaugurazione del primo stadio di proprietà in Italia, lo Juventus Stadium, e proseguita poi con strutture del calibro del nuovo centro di Vinovo con annesso JMedical, un vero e proprio fiore all’occhiello per lo staff sanitario bianconero.
Da tutto questo nasce e continua l’ascesa della Juventus, una società che ha stravinto sul campo e che ha lasciato poco o niente alle avversarie: una compagine che con lo sviluppo e la programmazione è divenuta a tutti gli effetti leader in Italia e al pari di tante altre realtà in Europa.

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Ronaldo alla Juve, lo scherzetto di Jorge Mendes e i curiosi retroscena

L’affare del secolo ha vissuto senza dubbio pagine davvero uniche nella storia del calcio mondiale: Ronaldo alla Juve è il coronamento di un sogno non solo per i tifosi bianconeri ma per la stessa società che ora ambisce a nuovi ed alettanti trofei.
Tutto è partito dalla decisa volontà di Cristiano Ronaldo, quel “datemi la Juve” che inizialmente era privo di senso ma che con il passare del tempo ha acquisito forza e sicurezza: anche Marotta non poteva crederci allorquando il procuratore del fuoriclasse portoghese, Jorge Mendes, propone Ronaldo alla Juve senza mezze misure. E lo fa a margine dell’incontro tra la società bianconera e lo stesso agente in merito alla trattativa Cancelo. Sembrava uno scherzo di pessimo gusto, una sorta di fantamercato che ormai fiocca in questo periodo: in realtà però c’era qualcosa di vero in questo strano discorso.
La società bianconera ha acquisito nel corso del tempo quella lucidità giusta per piazzare il colpo del secolo e lo ha fatto grazie all’ausilio dei suoi uomini più importanti: dal duo Marotta – Paratici, che predispone un’offerta irrinunciabile che si incastra alla perfezione con la volontà di CR7 di abbandonare il Real Madrid, sino all’intermediazione appunto di Jorge Mendes. Ronaldo alla Juve era fattibile soprattutto perché il talento di Funchal voleva sentirsi al centro di un discorso più ampio, sentirsi ancora una volta leader e trascinatore, vero idolo e marchio di una società in divenire almeno in Europa come è appunto la Juventus.

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Sono tanti i retroscena che hanno accompagnato la trattativa Ronaldo alla Juve, da quella misteriosa telefonata con il presidente Agnelli fino a quelli legati alle richieste più o meno esplicite fatte dal campione lusitano alle persone a lui più vicine.
Ma la ciliegina sulla torta, il retroscena per eccellenza, è il grandioso colpo dal cilindro di Marotta e Paratici: quell’ingaggio che sembrava fisso sui 30 milioni di euro ma che si è superato con l’indiscrezione circolata ieri sera. Quel milione in più (31) che fa la differenza e che rende Ronaldo alla Juve ancor più consapevole della scelta fatta. Leader assoluto ed indiscusso di una società che ha piazzato il vero colpo del secolo.

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