Milan, Bakayoko addio già a gennaio? L’Olympique Marsiglia sul francese

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Dalle parti di Milanello stanno ancora cercando di scoprire il vero Tiemoué Bakayoko, il centrocampista considerato uno dei grandi colpi del primo calciomercato estivo diretto dal fondo americano Elliott.
L’ex giocatore del Monaco è stato preso in prestito oneroso a 5 milioni con diritto di riscatto fissato intorno ai 35 milioni di Euro. Cifre certamente importanti per il mediano francese tutto muscoli e con una prestanza fisica fuori dal comune. Negli anni passati al Monaco, ai tempi di Leonardo Jardim, Bakayoko si è dimostrato bravo anche negli inserimenti offensivi, doti che hanno convinto Abramovich ad investire ben 40 milioni di Euro per portarlo allo Stamford Bridge. L’amore tra Bakayoko e Antonio Conte non è mai veramente sbocciato, anche perché il tecnico italiano aveva già in squadra un certo N’Golo Kanté. Anche a causa delle aspre critiche ricevute dall’ambiente blues, Bakayoko, dopo appena una stagione, ha deciso di cambiare aria, accettando l’offerta del Milan, che ha puntato sulla sua voglia di rivalsa e sulla possibilità di affiancarlo a Franck Kessié per formare una diga di centrocampo invalicabile.

Dopo appena due mesi dall’inizio della stagione calcistica in Italia, c’è già chi si domanda il motivo dell’investimento su un giocatore che non è ancora tornato ai fasti degli anni vissuti nel Principato monegasco. Gattuso ha già concesso a Bakayoko alcune occasioni, a dir la verità non molte, per dimostrare quanto vale, ma il giocatore di origine ivoriana non ha mai entusiasmato i cuori rossoneri. Nelle partite in cui è stato schierato, Bakayoko è sembrato spesso impacciato, quasi spaesato, con un’alta percentuale di palle perse che hanno provocato più di un mugugno tra il pubblico di San Siro.

Bakayoko è intervenuto ieri, durante l’intervista alla vigilia del match di Europa League contro il Betis Siviglia di stasera: «Sono stato accolto molto bene, qui c’è un bel gruppo. L’inserimento è andato molto bene, sto cercando di adattarmi al modo di giocare della squadra. Il meglio di me deve ancora venire, giocando un po’ di più crescerò, ma già vedo miglioramenti». Più di una volta, il calciatore ex Chelsea ha rimarcato la sua volontà di dimostrare ai milanisti quale possa essere il vero Bakayoko, mandando anche una frecciatina al tecnico Gattuso quando ha espresso la speranza di giocare di più. Sulla bruciante sconfitta subita nel derby di Milano ormai alle spalle, il mediano si è detto dispiaciuto per aver perso la partita all’ultimo secondo, ma, secondo lui, bisogna guardare avanti perché ci sono altri incontri da vincere.
A partire da quello di stasera contro il Betis, forse l’avversario più ostico del girone europeo del Milan. In caso di trionfo rossonero, gli uomini di Gattuso sarebbero praticamente qualificati al turno successivo di Europa League.

Sul fronte mercato si susseguono le voci che vorrebbero Bakayoko già fuori dal progetto Milan, con Gattuso che darebbe il suo consenso per rispedire il giocatore al Chelsea già a gennaio. Sarebbe un grosso risparmio per le casse rossonere, visti i 3,5 milioni di Euro mensili percepiti dal mediano francese, stipendio pagato completamente dal Milan per tutta la durata del prestito. Alcune voci vorrebbero Bakayoko vicino al Marsiglia di Rudi Garcia, che, in questo modo, rinforzerebbe il centrocampo con un elemento di spessore internazionale. In patria, Bakayoko attira anche gli appetiti del Monaco, che vorrebbe riaccogliere tra le sue braccia il figliol prodigo. Resta da capire se il presidente monegasco, Dmitrij Rybolovlev, voglia riaprire le porte al suo ex giocatore, considerata l’attuale messa in vendita del club da parte del magnate russo.
Intanto, questa sera, i tifosi di San Siro vorrebbero applaudire un giocatore mai sbocciato a Milano e, per questo, si aspettano da Bakayoko una grande prestazione. Per il centrocampista francese, che parte titolare, è un’altra occasione da non perdere per dimostrare la sua importanza nello schema tattico di Gattuso.

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