Piątek riuscirà a rompere la maledizione del numero 9?

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista

Krzysztof Piątek sta per diventare un giocatore del Milan, prendendo il posto di Gonzalo Higuaín, arrivato in rossonero soltanto la scorsa estate e già con le valigie pronte per riabbracciare il suo mentore Maurizio Sarri al Chelsea.

Un addio, quello del “Pipita”, impensabile fino a qualche settimana fa e che ha fatto riemergere un problema che a Milanello continua da ormai sei anni, e cioè quello della “maledizione del numero 9”.  Tutto cominciò il 13 maggio 2012, quando Filippo Inzaghi, re dei bomber rossoneri con la maglia numero 9 per 11 stagioni, lasciò il Milan e il calcio con un bottino di 126 gol in 11 presenze. Da quel giorno, la maglia numero 9 del Milan cambierà titolare diverse volte, con risultati alquanto deludenti. Prima Alexandre Pato (0 gol nel 2012-2013), poi Alessandro Matri ( uno gol nella stagione 2013-2014), poi Fernando Torres (1 gol) e Mattia Destro (3 gol) nel 2014.-15 con allenatore proprio Inzaghi, esonerato a fine stagione). Nella stagione successiva, toccò al brasiliano Luiz Adriano con 6 gol totali e la cui maglia numero 9 fu ereditata da Gianluca Lapadula, il miglior centravanti del dopo Inzaghi con 8 reti.
Poi il grande flop André Silva nella scorsa stagione (solo 2 reti segnate dal “figlioccio” di Cristiano Ronaldo) e quest’anno  la breve avventura di Higuaín, arrivato tra le tante attese e speranze del popolo milanista, ma che dopo un inizio scoppiettante si fermerà a 8 reti in 22 presenze, fino all’improvviso addio maturato nei giorni scorsi.

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Adesso tocca a Piątek rompere questo maleficio e dare lustro alla prestigioso ruolo di centravanti. L’attaccante polacco si presenta con una dote di tutto rispetto: classe 1995, Piątek è arrivato la scorsa estate al Genoa dal Cracovia. Un giocatore praticamente sconosciuto al grande pubblico che aveva segnato 32 gol in 63 presenze nel Cracovia e che si presenta agli italiani con 4 gol all’esordio in Coppa Italia contro il Lecce.
In molti pensano che sia solo un fuoco di paglia un poker di gol in una partita di agosto contro una squadra di Serie B. Invece Piątek  dimostra il contrario, facendosi rispettare anche nel più impegnativo palcoscenico della Serie A. 

Il 26 agosto arriva anche il primo gol nel campionato italiano, primo di una lunga serie che porterà l’attaccante a contendere lo scettro di capocannoniere nientepopodimeno che con Cristiano Ronaldo. Non solo, però, perché Piątek con le sue 13 reti in 18 presenze, punta a scalzare proprio Higuaín come giocatore più prolifico della Serie A (stabilito due anni fa dal “Pipita” con la maglia del Napoli). La media gol  con il Genoa (ad eccezione di un periodo di astinenza tra ottobre e novembre) è impressionante, considerando che il Genoa è in lotta per la salvezza.

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Un altro punto di forza importante di questo giocatore è la duttilità tattica, in quanto può essere impiegato anche come ala destra o seconda punta, ma il ruolo di centravanti è quello che più lo esalta, come dimostrano i numeri.
Ora, però, c’è il Milan e c’è la pesante eredità della maglia numero 9 lasciata da “Super Pippo” Inzaghi. Sarà Piątek l’uomo giusto per spezzare questo sortilegio? Le qualità del giocatore ci sono, ma come insegna la vicenda di Higuaín, bisogna guardare anche ad altri fattori. La parola passa al campo e al “pistolero” polacco.

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