Calciomercato estivo: ci sarà?

Pubblicato il autore: Federico Iacopini Segui

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo colpisce pesantemente il calcio, non solo perchè le partite non si stanno disputando, ma anche perchè l’intera economia della filiera subirà una battuta d’arresto. Oltre ai diritti TV, gli introiti pubblicitari e gli incassi degli stadi, una delle maggiori aree in cui è chiara la ricchezza del calcio (europeo, più che altro) è il calciomercato. Quello invernale ha fatto registrare un movimento di denaro pari a 1,15 miliardi. Il calciomercato estivo solitamente porta più introiti.

Ciò che è tristemente certo, però, è che le cifre si abbasseranno molto e che ci sarà una crisi del settore. Conviene farlo? Il calciomercato estivo si svolgerebbe in contemporanea agli ipotetici  recuperi dei campionati e delle coppe europee; questo lascerebbe le società nel caos più totale, dal momento che avere partite in contemporanea al campionato non ha mai fatto bene al morale e alle prestazioni. Gli allenatori lo hanno ripetuto diverse volte: se fosse per loro il mercato dovrebbe chiudersi in fretta.

Inoltre, va considerato che le cifre spendibili nella finestra estiva sarebbero molto più basse e si rischierebbe una svalutazione di molti giocatori. Potrebbe essere una soluzione migliore evitare la sessione di calciomercato estivo così da riconsegnare almeno un elemento di costanza agli allenatori e alle rose?

La situazione potrebbe essere bilanciata facendo una finestra di trasferimenti più lunga nell’inverno del 2021, magari estendendola alle prime due settimane del mese di febbraio. Certo è che sarebbe di grande aiuto e limiterebbe almeno questo aspetto del caos che aspetta la macchina calcistica globale. Solo il tempo potrà dare un verdetto definitivo.

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