Calciomercato Lazio: Keita apre a un possibile ritorno

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Negli ultimi giorni l’attaccante ex biancoceleste Keita Baldè sta mandando parole dolci alla vecchia squadra che l’ha fatto lanciare nel calcio che conta e visto che per la prossima stagione mister Simone Inzaghi vuole un altro attaccante in rosa per disputare un altro anno da protagonista con la sua squadra che la vedrà peraltro impegnata in Champions League, il ritorno del figliol prodigo sarebbe clamoroso, considerato come si lascio il giocatore con tutto l’ambiente.

Keita, perchè si

L’attaccante senegalese considera il campionato italiano molto più competitivo della Ligue 1 dove gioca attualmente con il Monaco ma con la squadra del Principato in netto declino rispetto agli anni passati e dunque un motivo in più per lasciare i biancorossi con il contratto che scadrà nel 2022; il suo procuratore non è più Roberto Calenda, con il quale il presidente Claudio Lotito ha avuto più di una discussione quando si trattò di rinnovare il contratto al giocatore che scadeva nel 2017, ma ora è quel Federico Pastorello che con la dirigenza biancoceleste ha buoni rapporti. poi cosa da non sottovalutare è che la sua compagna (la modella Simona Gualtieri) sarebbe felice di tornare in Italia e riavvicinarsi alla sua famiglia.

Ma a parte tutte queste cose, il motivo che potrebbe riportare il classe ’95 è proprio Simone Inzaghi che ha sempre straveduto per il giocatore, basti ricordare che nella sua prima stagione intera da allenatore biancoceleste, Keita esplose a suon di ottime prestazioni condite con 16 reti in 31 partite (il suo massimo in carriera) con una doppietta indimenticabile nel derby di ritorno giocato in trasferta (1-3 il finale per i biancocelesti) e quindi accoglierebbe a braccia aperte il senegalese che potrebbe essere preso magari con un prestito con diritto di riscatto a cifre nemmeno troppo alte visto che dopo l’emergenza Coronavirus, i prezzi dei cartellini saranno destinati a scendere.

Keita, perchè no

Ci sono anche dei lati negativi che potrebbero far pensare ad un no, come ad esempio quello dei senatori (Immobile, Parolo, Radu e Lulic) che negli ultimi tempi non hanno apprezzato le bizze dell’attaccante come quando non si presentò agli allenamenti o quando alla vigilia della Supercoppa Italiana contro la Juventus, finse un infortunio per non essere convocato visto che premeva per la cessione proprio ai bianconeri e non voleva giocare contro i suoi futuri compagni (alla fine invece andò al Monaco); anche al ds Igli Tare non andarono giù quegli atteggiamenti compresi i tweet provocatori del giocatore che accusava tra le righe il club, come ad esempio  quando dopo un amichevole estiva (sempre nel 2017) non fu utilizzato: “Sempre pronto per dimostrare il mio valore e la mia professionalità. Ma oggi la società ha deciso di non farmi giocare”.
C’è da dire che anche il rapporto con i tifosi alla fine divenne burrascoso e molti dei quali non sarebbero d’accordo con un suo ritorno in biancoceleste come si legge in questi giorni sui social, anche se c’è una parte che chiuderebbe un occhio o addirittura tutte e due pur di rivederlo con la maglia biancoceleste e per dargli una seconda possibilità visto comunque il suo valore tecnico.

Keita, le sue parole verso il presidente Lotito

Lotito mi ha preso a 16 anni, per me è come un padre. Una persone particolare, non semplice. Con la Lazio sta facendo un gran lavoro, ci rispettiamo e ci apprezziamo.  Abbiamo discusso come padre e figlio, ma tra noi non ci sono problemi”.

Vedremo ora nelle prossime settimane come si svilupperà questa vicenda e se nell’eventualità ci fosse un suo ritorno sponda biancoceleste, sicuramente il senegalese dovrà mettere definitivamente la testa a posto per non rovinare il clima super positivo che soprattutto in questa stagione è riuscito a portare Simone Inzaghi.

Keita, gli highlights delle sue stagioni in biancoceleste

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