Juventus, Lorenzo Pellegrini ancora nel mirino

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

La nuova Juventusitaliana” che hanno in mente i dirigenti bianconeri, a partire da Agnelli e Paratici, prende sempre più forma. Restano sempre vive diverse piste, tra le quali alcune portano a nomi importanti e costosi: si vedano, ad esempio, i profili di Zaniolo, Tonali e Chiesa, tutti giovani italiani che hanno valori di mercato di almeno 40 milioni. Nel frattempo, però, la Juventus pensa al ringiovanimento della rosa anche soffermandosi su altri giocatori: tra questi, negli ultimi giorni sta tornando prepotentemente il nome di Lorenzo Pellegrini, centrocampista offensivo della Roma.

Pellegrini, giocatore sottovalutato

Il centrocampista, romano e romanista, è da diverso tempo uno dei migliori ragazzi italiani della sua generazione. A causa di un po’ di sfortuna e di alcuni infortuni, che non gli hanno permesso di avere sempre il massimo della continuità, non è mai stato considerato al livello, ad esempio, dei vari Verratti, Barella o Jorginho, anche in ottica Nazionale azzurra. Eppure, Pellegrini nelle ultime stagioni è stato uno dei migliori assist-man del campionato italiano, e sin dai tempi del Sassuolo ha sempre dimostrato di essere in grado di regalare sprazzi di grande calcio. Anche per questo, la Juventus ha da tempo posato gli occhi su di lui: la concorrenza non manca, Psg su tutti, ma la Juve sembra in pole position. Pellegrini ha una clausola da 30 milioni, valida per luglio e pagabile in due rate: non tantissimo, per un giocatore del suo calibro. In più, come spiegato da Paratici, la squadra bianconera punterà forte sugli scambi, e visti gli ottimi rapporti che intercorrono con la dirigenza giallorossa anche l’operazione-Pellegrini potrebbe far perno su questo tipo di trattativa: Madama avrebbe in testa i nomi di Rugani, Bernardeschi, Mandragora e Romero per provare a convincere la Roma. Chiaramente il prezzo si abbasserebbe, e chissà che, magari con Bernardeschi, non si possa effettuare uno scambio alla pari: insomma, le basi ci sono e la trattativa sembra tutt’altro che infattibile.

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