Mercato Inter, occhi su Sorloth

Pubblicato il autore: Sandro Caramazza Segui

Mercato Inter
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in forte accelerata dopo la fumata bianca sul prolungato matrimonio con Antonio Conte, arrivata nelle prime giornate di quest’ultima settimana. Come dettato da vari giorni, i nerazzurri oltre a dover cedere per tenere d’occhio il bilancio, sono alla ricerca di ben quattro profili per puntellare la rosa della prossima stagione. Un centrocampista (Tonali ma non solo), un centrale (forse Kumbulla), un esterno destro (Kolarov ed Emerson Palmieri) e una quarta punta, per far rifiatare i big davanti e mandare il baby Esposito a farsi le ossa in squadre con minor pressione e impatto dell’Inter. Il nome nuovo uscito in queste ultime ore per quanto riguarda proprio l’apparato offensivo sarebbe quello di Alexander Sorloth. Il gigante classe 1995 è di proprietà del Crystal Palace, ma ha giocato (peraltro molto bene) l’ultima stagione in Turchia tra le file del Trabzonspor. Annata da urlo per il norvegese, con 24 reti in 34 presenze e titolo di capocannoniere ottenuto davanti al veterano Papis Demba Cisse. Su di lui hanno messo gli occhi grandi club europei come Manchester City e Juventus, ma secondo varie voci l’Inter sarebbe in pole su tutte.

Mercato Inter, chi è Alexander Sorloth

Mercato Inter che vede, come detto, un nome nuovo sul taccuino, ovvero quello di Alexander Sorloth. Nato a Trondheim, Sorloth è una prima punta norvegese classe 1995, con spiccate doti fisiche, vista la sua grande altezza (1.93) e con discrete qualità balistiche, come ha confermato il grande score di quest’ultima stagione in Turchia. Dopo gli inizi in patria tra le file di Rosenborg e Bodo/Glimt (13 reti in 26 partite), il ragazzo è volato prima in Olanda, dove ha militato per 42 volte nel Groningen, segnando però solo 2 reti e poi nel Midtylland, squadra danese, con cui ha trovato 10 reti in 19 presenze. Numeri che hanno iniziato a destare l’interesse degli inglesi del Crystal Palace, che nel 2018 decidono di acquistarlo per una cifra intorno ai 9 milioni di euro. Difficoltà di ambientamento in Inghilterra per il “vichingo”, che viene girato in prestito prima in Belgio al Gent e poi proprio al Trabzonspor. In Turchia, ecco la tanto sperata consacrazione: 24 reti in 34 presenze, con titolo di capocannoniere e Super Lig sfiorata per un punto dal Basaksehir. Fondamentale l’apporto del tecnico Huseyin, che collocandolo come punta centrale nel suo 4-2-3-1, riesce a trasformarlo in un cecchino infallibile, oltre che in un perfetto consorte per i compagni, visti i 9 assist messi a referto in stagione. Il nigeriano Nwakaeme (11 reti) e l’ex Napoli Sosa (9 gol) possono confermare.

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