Messi-City, questo matrimonio s’ha da fare

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


Nel 2020 abbiamo imparato che può succedere di tutto anche senza preavviso “così, de botto” per dirlo con un romanesco intercalare: oggi potremmo dire di aver assistito anche alla notizia di Messi che chiede gentilmente al Barcellona di andarsene via.
Gli esperti di mnemotecnica confermeranno che quando dici Barcellona, qualunque persona al mondo non associa a questa parola la Sagrada Familia di Gaudì, ma la collega al numero 10 argentino che calca(va) l’erba del Camp Nou.
Se Messi è Barcellona e viceversa, ora dobbiamo cominciare ad abituarci a immaginarlo con un’altra maglia: la candidatura principale è quella del Manchester City, e ora vi spiego perché.

3 motivi per l’affare Messi-City: Guardiola

Il fulcro della questione sulla possibile trattativa Messi-City è sicuramente nella persona di Pep Guardiola.
Gli anni del tecnico catalano a Barcellona hanno regalato a Messi 13 trofei di squadra e 22 premi individuali, qui l’argentino ha dato il meglio di sé esprimendo al massimo il suo talento innato ma soprattutto sposandosi tatticamente con gli ideali tattici di Guardiola (si, ma non chiamatelo tiki-taka).
Questo è il punto cardine della questione riguardante la volontà di Leo Messi di approdare in Premier League.

3 motivi per l’affare Messi-City: l’eterna rivalità

In Italia si dice che tutte le strade portano a Roma, qui è il caso di dire che le strade del fùtbol portano a Manchester.
Vi ricordate chi iniziò la sua lunga e florida carriera calcistica al fianco di Sir Alex Ferguson, sponda Red Devils?
Già, anche questa è una delle motivazioni che stanno spingendo l’approdo di Messi al Manchester, sponda City, per un derby che avrebbe un sapore speciale: la rivalità con Cristiano Ronaldo qui potrebbe avere risvolti quasi mistici, dilatati in uno spazio-tempo connesso da una linea reale sottilissima che aprirebbe una nuova puntata di questo duello unico nella storia di questo magnifico sport.

3 motivi per l’affare Messi-City: le cifre

Ci sono tante teorie sul cosiddetto “prezzo Messi”, ma la portata del trasferimento di Messi sono alla portata di pochissimi club al mondo: se il PSG si è praticamente autoescluso dalla contesa, ecco che il Manchester City balza in pole position per portare l’argentino in Premier League.
Partiamo innanzitutto dalla clausola rescissoria presente sul contratto firmato da “La Pulga” con il Barcellona: 700 milioni di euro, inaccessibile per chiunque, ma ovviamente Messi e il padre stanno trattando sulla cifra di buonuscita, che si aggira intorno ai 112 milioni secondo il sito Transfermarkt.
Lo stipendio attualmente percepito da Messi al Barcellona si aggira intorno ai 100 milioni lordi (60 netti), più 35 derivanti dai diritti d’immagine di Turkish Airlines, Huawei, Adidas, Gatorade, Mastercard, Gillette e Pepsi.
Lo sceicco Mansour è uno dei pochi presidenti nel panorama calcistico che avrebbe le capacità di fare un acquisto di tale portata economica.

Gli indizi social: da Liam Gallagher a….Messi

Come spesso accade in tema di calciomercato, i social network sono un ambiente fertile per eventuali indizi riguardo le trattative in dirittura d’arrivo o presunte.
Anche per Lionel Messi vale la legge social: dopo le varie testate argentine che riportano notizie aggiornate sulla questione tra “El Diez” ed il Barcellona, poco fa anche Liam Gallagher, ex cantante degli Oasis tifosissimo dei Citizens si è esposto personalmente su Twitter ripetendo dieci volte (come il numero di maglia dell’argentino) “Messi messi messi messi messi messi messi messi messi messi”.
Il City in mattinata ha annunciato un nuovo acquisto oggi alle 14… ma l’account è quello del Manchester City Esports: che Messi sia presentato tramite videogioco?

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