Atalanta, questo è un mercato da 9 pieno. Ora la parola al campo

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Il calciomercato estivo 2020-21 è arrivato al termine, e l’Atalanta può essere pienamente soddisfatta di quello che ha fatto negli ultimi mesi. Logica, ambizione, strategia e tanta voglia di potenziare una base già consolidata nel campionato italiano: elementi che hanno caratterizzato i nerazzurri in questa sessione, sfruttando sia le indicazioni tattiche di Gasperini che la capacità dinamica di Sartori di muoversi nella maniera migliore possibile per portare a casa giocatori di talento. Voto complessivo? Un bel 9 pieno in pagella: quotazione molto alta caratterizzata da dettagli non certamente da lasciare in secondo piano.

Struttura centrale confermata, e cessioni (necessarie) fruttifere – Partiamo dalla base più importante di questo calciomercato orobico: l’Atalanta ha fatto muro sugli elementi più importanti della rosa, dimostrando disponibilità a trattare soltanto in caso di offerte molto alte. Esagerazione? No, si chiama tutela del proprio lavoro fatto in questi anni, e Percassi non era intenzionato a scendere a compromessi (dai 70 milioni per Duvan Zapata fino ai 40 per Robin Gosens). In termini di cessioni, c’è stata la partenza di Castagne: necessaria visto il mancato rinnovo di contratto e per il rapporto instabile con il mister, ma tutto sommato fruttifera con ben 25 milioni di euro dal Leicester. L’ultimo appunto è arrivato nella giornata di ieri quando Diallo, uno dei talenti più prolifici del settore giovanile nerazzurro, è stato ceduto alla corte del Manchester United per ben 40 milioni: cifra da capogiro, che sottolinea, ancora una volta, il grande lavoro fatto dalla società.

Metti le ali e alza il target sul mercato: gli acquisti dell’Atalanta – La società non è rimasta certo a guardare quando si trattava di valutare le entrate in rosa, e ha stupito tutti regalando a Gian Piero Gasperini dei colpi non indifferenti: Miranchuk per l’attacco, Romero in difesa, Piccini e Depaoli sulla fascia destra, Mojica nel ruolo di vice-Gosens ed infine il centravanti Lammers a completare uno dei reparti più forti di tutta la Serie A. L’asticella è stata pienamente alzata, spendendo una cifra tanto bassa quanto strategica per cercare di valutare al meglio ogni singola pedina. La ciliegina sulla torta poteva starci con un sostituto di De Roon, ma contando sia della seconda chance data a Pessina che il riadattamento di Remo Freuler, questo piccolo appunto può essere compensato. Il 9 è un giudizio meritatissimo, ma ora sarà il campo a sentenziare definitivamente questa Atalanta sempre più grande.

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