Milan, Mandzukic sfida la sorte e sceglie il 9. Spezzerà l’incantesimo?

Pubblicato il autore: Edoardo Ciriaci Segui


Il Milan continua a sorprendere e lo fa in ogni campo in cui vuole rendersi protagonista. In campionato, dov’è primo in classifica e ‘campione d’inverno’, grazie alla vittoria per 0-2 sul campo di un Cagliari abbattuto dalla doppietta di Zlatan Ibrahimovic. Il Milan sorprende e lo fa in Coppa Italia dove, non senza impegno, si è aggiudicato il passaggio del turno battendo il Torino alla lotteria dei rigori (5-4 a San Siro); sarà di nuovo derby con l’Inter, sempre in Coppa Italia, ma per un posto in semifinale. Il Milan sorprende e lo fa anche sul mercato, dove aveva già annunciato l’arrivo del centrocampista, ex Toro, Soualiho Meite. Diversi giorni d’attesa, tante indiscrizioni ma la conferma e l’annuncio è arrivato: Mario Mandzukic è un nuovo calciatore rossonero. E come se non bastasse, per i tifosi rossoneri, c’è un’altra sorpresa. L’attaccante croato, non solo indosserà la maglia del Milan, ma la maglia numero 9.

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La maledizione: quando e con chi è iniziata?

Tutto inizia con l’addio al calcio di ‘Pippo’ Inzaghi‘, era lui il numero 9, maglia poi ereditata dal giovane attaccante brasiliano Alexandre Pato, reduce da 5 scoppiettanti stagioni in rossonero, con la maglia numero 7 e con 1 gol ogni 155 minuti. Poi il crollo anche a causa dei tanti infortuni. Pato lascia il Milan, nel 2013 arriva il ‘mitra’ Matri e sceglie il numero 9. Stessa storia, tanta sfortuna. Sarà addirittura il peggior numero 9 del post Inzaghi con un gol ogni 993 minuti. L’esperienza in rossonero dura solo sei mesi. Nella calda estate del 2014 i rossoneri riescono a mettere le mani su Fernando Torres, altro giro e altra corsa. Il gol all’esordio contro l’Empoli illude i tifosi, ma quello sarà l’unico gol in rossonero per lo spagnolo. Anche Mattia Destro troverà il gol all’esordio contro l’Empoli ma la sua esperienza non convince e la società non si impegna nel riscatto. Ci provano Luiz Adriano e Gianluca Lapadula; 6 gol in un anno e mezzo per il primo, 8 in 29 partite per il secondo (il migliore nel post Inzaghi). Storia diversa per Andrè Silva che trova una minima continuità, si, ma solo in Europa. Solo due gol, invece, in campionato. Non finisce qui però, nel 2018 a Milano arriva anche Gonzalo Higuain, 6 gol in 15 partite per l’argentino. A chiudere il cerchio Krzysztof Piątek. Un gol ogni 269 minuti giocati. Ora tocca a Mandzukic, riuscirà a sfatare questo tabù?

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