Torino, dove andrà Belotti? Da un lustro Re del calciomercato pur rimanendo “bandiera” granata

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


DECINE DI CLUB SUL GALLO , IL TORINO SI PREPARA A SALUTARE LA SUA “BANDIERA” – Il nome di Andrea Belotti, calciatore più rappresentativo del Torino, è per l’ennesima volta al centro di plurimi vortici di calciomercato. Il contratto che lega il Gallo al Club di cui è capitano da quattro stagioni scadrà nel giugno 2022 ma, ad oggi, persino un ipotetico rinnovo con adeguamento parrebbe non essere in grado di differire l’inevitabile partenza. La prossima sessione di mercato, quella che seguirà l’avventura italiana ad EURO 2021, sarà probabilmente quella decisiva per veder divisi i sentieri del Torino e del suo Capitano. Su di lui, ora più che mai, nonostante l’infausta stagione granata, sono catalizzate le attenzioni di alcuni dei più grandi club d’Italia e d’Europa.

Belotti Mercato, tante pretendenti ma un cartellino fin troppo “modesto”

In Serie A lo cerca il Milan, per sostituire Ibrahimovic e restituire linfa alla linea-verde, ma anche la Juventus, per completare la tinteggiatura azzurra dell’impianto offensivo dopo la trionfante scommessa su Chiesa, e la Roma che lo sogna davanti a Zaniolo dopo che avrà salutato Dzeko. Ma il bomber lombardo, come noto a molti, gode anche di un’ampia platea di ammiratori nei teatri internazionali, specialmente in Terra D’Albione dove il Chelsea, più delle rivali, pare voler effettuare un decisivo affondo per risolvere il problema del realizzatore e ricolmare il gap con le lontane mancuniane. Il numero 9 della Nazionale ha dalla sua anche il fattore finanziario, le sue doti sono maturate ed aumentate esponenzialmente ma le cifre per il suo ingaggio, ad oggi, non sono paragonabili all’ammontare della maxi-clausola rescissoria da 100 mln di euro posta dal Patron Cairo nel lontano 2016. Nella prossima sessione di mercato molti club ambiscono ad acquisire le prestazioni del Capitano Granata per una cifra che si aggira attorno ai 30 mln di euro, un ammontare, per le logiche di mercato odierne, irrisorio e quasi irriguardoso nei confronti di un calciatore di primo livello, con un ingaggio modesto e neppure in scadenza di contratto. In tale evenienza, assai plausibile, il trasferimento del Gallo guasterebbe anche solo nel confronto con quelli di alcuni suoi compagni di reparto della storia recente, come Victor Osimhen (al Napoli per 70 mln), Alvaro Morata (al Chelsea per 56), Timo Werner (al Chelsea per 53) o Nicolas Pépé (all’Arsenal per 80). Alla luce di ciò occorre però evidenziare l’incidenza di svariati fattori sul deflazionamento del costo delle prestazioni del Gallo fra cui, oltre all’impietosa stagione granata, figura soprattutto l’alleggerimento delle liquidità delle società sportive che, come tutti gli altri settori produttivi, hanno risentito, e risentiranno, notevolmente degli effetti spaventosi di questo biennio di pandemia.

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Belotti Mercato, tante avance respinte per la moderna “bandiera” granata

Il n°9 calcinatese, 27 anni di cui 6 in granata, può essere considerata, nell’accezione più moderna del significato, una “bandiera” del nostro calcio. Ovvio, le sue 220 presenze sfigurano nel paragone con i gettoni raccolti dai “fedelissimi” che hanno dominato il panorama calcistico tra l’ultimo ventennio del secolo scorso e il primo dell’attuale ma occorre effettuare le dovute proporzioni. Tra i calciatori attualmente in attività nel nostro massimo campionato, gli unici due calciatori ascrivibili all’Olimpo degli onnipresenti sono Giorgio Chiellini e Francesco Magnanelli, entrambi 36 anni e di cui 15 rispettivamente in Juventus e Sassuolo. Nel caso del King Kong pisano la maglia da lui vestita è quella con cui ha conquistato 9 dei 15 campionati disputati mentre l’highlander nero-verde è stato protagonista della magnifica cavalcata dalla C2 all’Europa dei sassolesi. Andrea Belotti, invece, ha disputato 6 stagioni in cui, trascurando la conquista “d’ufficio” del posto in Europa League 19-20 perso già negli sfortunati preliminari di luglio, non si sono verificati exploit di squadra nonostante le incalcolabili prestazioni sontuose da parte sua. L’autentica virtù del Gallo è il non essersi mai abbandonato al canto delle ammalianti e innumerevoli sirene di mercato nazionale e continentale. Certo, il Presidente Cairo non ha esattamente lesinato nelle proposte di contratto al suo gioiello, appesantendo consequenzialmente il monte ingaggi per il quale, ad oggi, il Gallo percepisce oltre 2 mln di euro a stagione, tanti, certo, ma allo stesso tempo poco più di quelli percepiti anche da Sirigu, Izzo, Zaza e Verdi. Tra i n°9 puri italiani con esperienza pluriennale nel campionato ma ancora in età di massima resa, ad oggi, si fa realmente fatica a trovare qualcuno che di nome non faccia: Andrea Belotti. Per questo dal territorio nazionale, negli anni, sono giunte alla Corte di Via dell’Arcivescovado, un numero cospicuo di ricche offerte da parte di Milan, Juventus e Inter ma anche Napoli, Roma e Fiorentina. Altresì all’estero si patisce la carestia di attaccanti universali, sotto la soglia dei 30 anni ed il cui prezzo di cartellino non sfondi la barriera degli otto zeri ovvero, ancora una volta, l’esatta descrizione del Gallo. Proprio ciò, nelle varie sessioni, ha scatenato il valzer di proposte da parte di, mettetevi comodi: Liverpool, Man City, Man Utd, Arsenal, Chelsea, Totthenam, West Ham ed Everton soltanto da oltre Manica e Real Madrid, Barcellona, Valencia, Atletico Madrid e Siviglia dalle terre iberiche, oltre a PSG, Monaco, Bayern Monaco e Borussia Dortmund per citare altre giganti del resto del continente.

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