Parma-Bari, incroci tra campo e mercato: dalla Coppa Italia a Cheddira, Pecchia aspetta novità
Esauriti i test amichevoli che hanno visto i crociati ben figurare contro avversarie di caratura superiore, sabato è tempo di debutto ufficiale in Coppa Italia sul campo dei pugliesi. Sul mercato si attendono almeno due rinforzi: l'addio del marocchino ai biancorossi può portare denaro fresco in casa emiliana

Il calcio estivo è per definizione poco indicativo. Tifosi e staff tecnici si sono ormai abituati a non trarre conclusioni frettolose dall’esito dei test effettuati durante la preparazione. Eppure, agli occhi più esperti i dettagli non sfuggono mai. Si prenda la recente amichevole disputata dal Parma contro il Sassuolo. Il vernissage stagionale al Tardini ha visto la squadra di Pecchia spuntarla per 1-0 grazie ad un gol a metà ripresa di Antoine Hainaut. La prestazione dei crociati è piaciuta anche perché arrivata pochi giorni dopo il successo sul Bochum e prima del pareggio nel test contro l’Elche.
Mercato Parma, Juric e Cobbaut verso l'addio
Contro il Sassuolo Pecchia ha dato spazio a tutta la rosa facendo giocare un tempo a ciascun giocatore. Con poche eccezioni: Ansaldi, Delprato e il giovane Mohamed sono entrati al 60’, mentre Stanko Juric ed Elias Cobbaut hanno visto il campo solo nei minuti finali. Dettagli, appunto, ma molto significativi, che rivelano come per il centrocampista croato e per il difensore belga non rientrino nei piani dell’allenatore. Ecco allora che proprio attraverso queste due cessioni (entrambi hanno mercato in Spagna) il ds Pederzoli e l'ad Vaeyens puntano ad ottenere quella liquidità necessaria non solo per rientrare almeno parzialmente dei quasi 8 milioni investiti sul mercato.
Parma e Bari "unite" da Cheddira: una cessione per due
Un obiettivo raggiungibile anche attraverso l’incasso del 50% della cessione di Walid Cheddira da parte del Bari: l’attaccante marocchino è nel mirino di diversi club di Serie A, i pugliesi lo valutano 8 milioni e il Parma con 4 milioni potrebbe davvero confezionare un finale di mercato con i fiocchi. Se ne parlerà a margine del primo impegno ufficiale della stagione, sabato 12 agosto al San Nicola per il primo turno di Coppa Italia. Del resto alleggerire la rosa renderebbe possibile piazzare gli ultimi affari in entrata pure dal punto di vista regolamentare, pensando alle rose numericamente contingentate. La rosa del Parma è infatti allo stato attuale troppo numerosa e a due o tre eventuali, ulteriori innesti dovranno corrispondere altrettante cessioni.
Mercato Parma, Pecchia aspetta due terzini
Non è un mistero che Pecchia aspetti una coppia di terzini titolari. La priorità è a sinistra, dove al momento ci sono i soli Zagaritis e Ansaldi, ma pure a destra, con Delprato ormai spostato tra i centrali, urge un giocatore che si “accoppi” con Coulibaly magari scalzandolo dal ruolo di titolare. Resta in piedi l'ipotesi Lorenzo Dickmann della Spal. Con Niccolò Corrado verso il Sassuolo via Inter e la trattativa col Pisa per Pietro Beruatto bloccata l’obiettivo numero uno è Gianluca Di Chiara della Reggina, che potrebbe svincolarsi a fine mese alla luce della drammatica situazione del club calabrese. Un ulteriore risparmio che permetterebbe magari di dedicare il tesoretto ad altri reparti.
Parma, arriverà una ciliegina in attacco?
Detto che a centrocampo Juric potrebbe non essere sostituito qualora restasse Simon Sohm, rivalutato dalla cura Pecchia pronto a utilizzarlo stabilmente sulla trequarti, in attacco l’innesto di un altro centravanti non sarebbe certo sgradito al tecnico, al pari di un altro giocatore offensivo, un classico jolly che potrebbe però arrivare nelle ultime ore di mercato, quindi a campionato già iniziato, dopo le prime indicazioni “vere” del campo. Luigi Canotto è il nome più gettonato, ma sull’ex Frosinone, altro possibile svincolato illustre dalla Reggina, c’è una folta concorrenza. I dirigenti del Parma sono però in agguato. Perché il calcio non ufficiale sarà pure poco indicativo, ma l’estate crociata ha fatto sognare tutti e spinge a completare nel migliore dei modi un mosaico quasi perfetto.