Intervista esclusiva a Luca Calamai: “De Rossi resta alla Roma, ma la Viola non molla. Marotta è un genio, su Pioli dico che…”

Il vice direttore della Gazzetta dello Sport, Luca Calamai, ha analizzato con noi diverse questioni di calcio e calciomercato nostrani. Il futuro di Pioli e di De Rossi, il mercato dell'Inter, gli errori di De Laurentiis e lo scarso utilizzo di Parisi nella Fiorentina.

Nelle ultime ore abbiamo avuto l’onore d’intervistare telefonicamente (in esclusiva) Luca Calamai, giornalista dal 1984. La celebre firma della Gazzetta dello Sport, testata per la quale ricopre il ruolo di vice direttore e responsabile della redazione di Firenze, ci ha detto la sua su diversi temi attuali del nostro calcio e calciomercato.

Salve Calamai. Qual è stato l’errore più grave di De Laurentiis commesso in questa stagione?

Quello di perdere contemporaneamente sia Luciano Spalletti che Cristiano Giuntoli. Sarebbe stato complicato sostituirne uno solo, ma perderli entrambi ha reso impossibile ogni soluzione alternativa.

Crede davvero nella conferma di Pioli come allenatore del Milan per la prossima stagione, come raccontano i vertici rossoneri?

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Stefan Schwoch: “Lukaku il dopo Osimhen, il Vicenza risorgerà. Su Torino, Venezia e lotta scudetto…”

Se viene eliminato dalla Roma in Europa League e finisce dietro la Juventus in Campionato, tale convinzione può essere ridiscussa. Determinati risultati, pur non essendo decisivi quando si decide di battere una certa strada, possono comunque diventare importanti per metterla in discussione.

Non scordiamoci, però, che Pioli ha gestito un anno non semplice (che ha visto la rivoluzione della rosa e l’innesto di tanti giovani), nonostante la voglia del Milan di crescita. Cambiare giocatori e pure allenatore all’interno dello stesso progetto può rendere ancora più complicata la gestione di una società. È superfluo sottolineare quanto sarebbe utile accanto ad Ibrahimovic.

Quindi, in conclusione, io penso che resterà, ma per esserne certi al 100% bisognerà attendere i risultati del finale di stagione, i quali avranno, comunque, il loro peso.

In caso di addio di Dumfries nell’Inter, mi conferma la possibilità di arrivare ad Aaron Wan-Bissaka, 26enne del Manchester United con scadenza 2025 e già in passato nei radar nerazzurri (come riportato nelle ultime ore dalla stessa Gazzetta dello Sport)?

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Stefan Schwoch: “Lukaku il dopo Osimhen, il Vicenza risorgerà. Su Torino, Venezia e lotta scudetto…”

Sì, è una possibilità. Ma io dico solo questo: l’Inter può stare tranquillissima perché alla sua guida ha un fenomeno come Marotta, che nello stesso tempo ha vinto lo scudetto e recuperato dei soldi. Un esempio? Ha preso Thuram a 0 e, al momento opportuno, lo rivenderà a tantissimo.

Possiamo dare per scontato il rinnovo per De Rossi alla Roma e, poi, se ci può confermare che davvero la Fiorentina sarebbe stata la prima scelta in caso di divorzio con la società giallorossa?

Daniele De Rossi ha un rapporto splendido con il suo omonimo Pradè, il quale lo avrebbe voluto portare alla Fiorentina già prima di prendere Vincenzo Italiano. Quindi l’indiscrezione sulla Viola come alternativa è vera al 100%.

Ora, però, ditemi un motivo per cui De Rossi non dovrebbe restare a Roma? A meno che la società non voglia prendere Klopp, più dieci calciatori appartenenti alla categoria di fenomeni, con l’obiettivo nella stagione prossima di vincere lo scudetto e di lottare per vincere la Champions League.

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Stefan Schwoch: “Lukaku il dopo Osimhen, il Vicenza risorgerà. Su Torino, Venezia e lotta scudetto…”

Calamai, si è fatto un’idea del perché Parisi abbia giocato così poco nella Fiorentina, nonostante non sia stata questa di certo la migliore stagione possibile per Biraghi e i tanti impegni?

Parisi viene da una squadra piccola, la maglia gigliata è, invece, pesante. Giovanni Galli ha detto, giustamente, che chi gioca nella Fiorentina, dopo può giocare ovunque.

Ha pagato l’ambientamento e le difficoltà di adattarsi al ruolo, non suo, di terzino destro. Comunque, se finisse bene l’annata, la sua stagione sarebbe in linea con le aspettative di un calciatore di talento, che deve crescere ancora.