Giro d’Italia, 19a tappa: Nibali fa l’impresa, Kruijswijk cade (video sintesi)

Pubblicato il autore: Cosimo Lanzo Segui
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Nibali vince a Risoul e alza le mani al cielo (Ansa)

Il Giro d’Italia ritrova lo Squalo proprio nel momento decisivo. Vincenzo Nibali conquista la terzultima tappa, la prima di una due giorni che può segnare il destino di questa 99/esima edizione della corsa in Rosa. Il siciliano vince proprio nel giorno in cui Steven Kruijswijk cade in montagna e perde la Maglia Rosa. A gioire è il colombiano della Orica Esteban Chaves, che a 24 ore dall’ultima frazione possiede 44 secondi di vantaggio su Nibali e 1’05” sull’olandese. Domani quindi sarà decisivo il tappone di montagna più duro di tutto il Giro d’Italia.

CIMA COPPI DECISIVA. Succede tutto sul Cole dell’Agnello, Cima Coppi del Giro d’Italia 2016. Nibali sembra in difficoltà in tutti i 21 km di ascesa ma resiste, stacca Valverde ma si porta dietro Steven Kruijswijk. Dopo lo scollinamento Nibali approfitta delle sue doti di discesista e prova a staccare sia Esteban Chaves che l’olandese, che a una curva sbaglia il tempo d’entrata e finisce tra l’asfalto e la neve. E’ una caduta che non provoca danni fisici al corridore. Lascia il segno però sul morale sua e sulla bici, danneggiata dal tremendo volo. Kruijswijk inforca la nuova bici e inizia la sua rincorsa su Nibali, in solitaria però perché non ha gregari che possano aiutarlo. Sorte peggiore tocca al russo Ignur Zakarin, che cade, finisce vicino a un ruscello e si rompe la clavicola abbandonando la corsa. Nibali invece continua la sua gara fiducioso perché davanti ha Michele Scarponi, primo sulla Cima Coppi e in piena bagarre per vincere la tappa. Per ordini d’ammiraglia l’aquila di Filottrano invece di affondare il colpo per provare a vincere rallenta e attende lo Squalo sull’ultima salita di Risoul.

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Qui il link per vedere gli highlights della 19a tappa del Giro d’Italia 2016.

Mancano 20 km alla fine della tappa e Nibali è a capo di un gruppetto di corridori, alcuni reduci da una fuga. Davanti a lui solo Monfort, dietro a inseguire lo Squalo c’è Valverde a 1′ 36” e Kruijswijk, a 2′ 57”. E’ un ritardo che andrà ad aumentare perché il messinese sente l’odore della vittoria e della rimonta nella classifica enerale. Così Vincenzo Nibali prima aprofitta del lavoro del compagno Michele Scarponi (arriverà con sei minuti di ritardo), poi comincia ad attaccare tutti dimostrando un grande stato di forma. Lo fa ben cinque volte, l’ultima a cinque km dal traguardo è decisiva per staccare Esteban Chaves e vincere la tappa tra le lacrime. Il colombiano viene superato da Nieve, che gli soffia preziosi secondi d’abbuono ma è maglia Rosa con 44 secondi di vantaggio. Quarto arriva Diego Ulissi, protagonista di una grande tappa. Valverde e Uran arrivano a 2’11” da Nibali, Kruijswijk con grande fatica recupera ma alla fine prende 4′ 53”. L’olandese rimane terzo nella generale con 1′ 05” e domani può ancora vincere il Giro d’Italia, che si preannuncia con un finale thriller che solo 48 ore fa nessuna avrebbe mai pronosticato.

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La caduta di Steven Kruijswijk

SANT’ANNA DI VINADIO DECIDE IL GIRO. La tappa di domani parte alle ore 12.45 e conta solo 134 chilometri, segnati tuttavia da 4100 metri di dislivello. Si parte da Guillestre in Francia e si arriva a Sant’Anna di Vinadio, in provincia di Cuneo. Non c’è un solo metro di pianura, ma quattro salite e tre discese. Si comincia Col de Vars (19 km, pendenza media del 6%, massima del 13%), il Col del la Bonette (22km lunghezze, pendenza media del 6,7%, massima del 10%), il Colle della Lombarda (20 km lunghezza, pendenza media del 7,5%, massima del 12%) e i 2,3 chilometri che portano al Santuario di Sant’Anna. La discesa più insidiosa è sul Colle della Lombarda perché a carreggiata ristretta, sebbene gli organizzatori abbiano sottolineato il buono stato dell’asfalto. E’ la prima volta che il Giro d’Italia arriva a Sant’Anna di Vinadio.

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Classifica Generale
1 – Esteban Chaves (COL-Orica GreenEDGE)
2 – Vincenzo NibalI (ITA-Astana) a 44”
3 – Steven Kruijswijk (NED-LottoNL Jumbo) a 1’05”
4 – Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 1’48”
5 – Rafal Majka (POL-Tinkoff) a 3’59”
6 – Bob Jungels (LUX-Etixx Quickstep) a 7’53”
7 – Andrey Amador (CRC-Movistar) a 9’34”
8 – Rigoberto Uran (COL-Cannondale) a 12’18”
9 – Kanstantin Siutsou (BLR-Dimension Data) a 13’19”
10 – Domenico Pozzovivo (ITA-Ag2r La Mondiale) a 14’11”

GIRO D’ITALIA
19/a tappa – Pinerolo-Risoul

1 – Vincenzo Nibali (ITA-Astana)
2 – Mikel Nieve (ESP-Sky) a 51”
3 – Esteban Chaves (COL-Orica GreenEDGE) a 53”
4 – Diego Ulissi (ITA-Lampre Merida) a 1’02”
5 – Rafal Majka (POL-Tinkoff) a 2’14”
6 – Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 2’14”
7 – Rigoberto Uran (COL-Cannondale) a 2’14”
8 – Georg Preidler (AUT-Giant Alpecin) a 2’43”
9 – Nicholas Roche (IRL-Sky) a 2’51”
10 – Hubert Dupont (FRA-Ag2r La Mondiale) a 2’51”
 
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