Parigi-Nizza: Simon Yates vince la settima tappa e si prende la maglia gialla

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui


Colpo doppio per Simon Yates: il corridore britannico della Mitchelton-Scott ha vinto la settima tappa della Parigi-Nizza, che prevedeva l’arrivo in salita a Valdeblore la Colmiane dopo 175 km di corsa, e approfittando della crisi che ha colpito negli ultimi km i primi due della classifica generale, l’ormai ex leader Luis Leon Sanchez e del francese Julian Alaphilippe, è andato a prendersi anche la maglia gialla di leader della classifica generale. Sono riusciti a resistergli solamente il belga della BMC Dylan Teuns e lo spagnolo della Bahrain-Merida Jon Izagirre, giunti al traguardo con 8” di ritardo. Più indietro Gorka Izagirre, anch’egli della Bahrain-Merida, e il belga Tim Wellens della Lotto-Soudal, staccati di 13” dal vincitore.

Condizioni meteo difficili per questa penultima frazione della “Corsa verso il Sole“: pioggia e freddo hanno tenuto compagnia ai corridori per tutta la giornata. Di fronte a queste difficili condizioni atmosferiche, diversi corridori senza più ambizioni in questa Parigi-Nizza, hanno preferito non prendere il via. Tra loro Alexander Kristoff e Arnaud Demare, che hanno preferito non rischiare problemi di salute a una settimana dalla Milano-Sanremo, obiettivo dichiarato per entrambi.
Dopo pochi km dalla partenza, tentano la fuga in 8: Rory Sutherland della UAE Team Emirates, Tony Gallopin della AG2R La Mondiale, Alessandro De Marchi e Nicolas Roche della BMC, Jarlinson Pantano della Trek-Segafredo, la maglia a pois di leader della classifica dei GPM Thomas De Gendt della Lotto-Soudal, Amael Moinard della Fortuneo-Samsic e Jesus Herrada della Cofidis. Il gruppo, complice la presenza di De Marchi tra i fuggitivi, essendo l’italiano staccato di poco più di due minuti in classifica generale, non lascia troppo spazio al gruppo di testa, che accumula un vantaggio massimo di 3’20”. Il numero degli uomini in fuga diminuisce gradualmente con il passare dei km: il primo a staccarsi è Herrada, dopo il secondo GPM di giornata. A 33 km dall’arrivo tocca a Sutherland.
A 28 km dalla conclusione, una caduta coinvolge Pantano e De Marchi durante un insidioso tratto in discesa, successivo al GPM di Cote de Villars-sur-Var: il colombiano si rialza, mentre si vivono attimi di tensione per l’italiano della BMC, che finisce in una scarpata. Fortunatamente, pur se con qualche inevitabile ammaccatura, il personale medico può constatare presto le buone condizioni del nostro corridore. Viene danneggiato dalla caduta anche De Gendt, che resta staccato dalla testa della corsa, e a quel punto si rialza, soddisfatto per aver consolidato ampiamente la sua maglia a pois.
I tre superstiti della fuga di giornata (Gallopin, Roche e Moinard) imboccano ancora in testa la salita che condurrà all’arrivo, lunga 16 km, ma il loro tentativo termina presto. A 15 km dalla conclusione cedono Moinard e Roche, a 13 viene riassorbito dal gruppo anche Gallopin, che aveva tentato una coraggiosa fuga solitaria.
Il gruppo maglia gialla viene condotto nella prima parte della salita dagli uomini Astana, che impostano un ritmo regolare a protezione della maglia gialla Sanchez, che in un terreno simile deve difendersi, non essendo esattamente uno scalatore. Malgrado l’andatura non sia impossibile, si stacca subito dal gruppo dei migliori il colombiano Chaves, evidentemente penalizzato dalle difficili condizioni meteo. Non succede nulla fino a 6 km dal traguardo, quando Roman Kreuziger della Mitchelton-Scott si porta in testa al gruppo e impone una potente accelerazione: ne fa subito le spese Luis Leon Sanchez, il quale si stacca e vede svanire le sue chance di successo finale. Arriverà al traguardo con diversi minuti di ritardo. Altri nomi illustri pagano le conseguenze dell’andatura di Kreuziger: perdono contatto, tra gli altri, anche Ilnur Zakarin della Katusha-Alpecin e Warren Barguil della Fortuneo-Samsic.
A 4 km dalla conclusione, quando Kreuziger si sposta, Simon Yates ottimizza il lavoro del compagno di squadra e scatta immediatamente seguito solo da Jon Izagirre. I due riescono in poco tempo a guadagnare sui diretti rivali un vataggio di 15”. Dietro si pone al loro inseguimento Teuns, seguito a poca distanza da Wellens, Konrad e Gorka Izagirre.
Alaphilippe, già in evidente affanno dal momento in cui Kreuziger  ha imposto il cambio del ritmo al gruppo, riesce a mantenere il contatto con gli avversari fino a 2 km dal traguardo, quando cede di schianto. Accuserà 2′ minuti di distacco a fine tappa, ritardo difficilmente rimediabile per poter ancora puntare alla vittoria finale.
Poco prima dello striscione dell’ ultimo km,Yates stacca anche Jon Izagirre,  e si invola da solo verso il traguardo, dove arriverà indisturbato. Dietro Teuns riprende lo spagnolo negli ultimi metri e lo beffa nella volata per il secondo posto, pochi secondi più tardi arrivano anche Wellens ,Gorka Izagirre e Konrad.

Classifica generale comunque ancora molto corta, con i primi 4 racchiusi in 13”. La corsa si deciderà nella tappa conclusiva di domani, con partenza e arrivo a Nizza. Frazione breve, di soli 110 km, ma impegnativa con 6 GPM (tra i quali i due prima categoria di Cote de Peille e del Col d’Eze), e un percorso con l’assenza quasi totale di tratti pianeggianti. La diretta sarà garantita su pay tv grazie a Eurosport 2, che seguirà le fasi finali della corsa a partire dalle 13:45. Rai Sport + proporrà invece una differita in chiaro in serata, alle 22:50.

CLASSIFICA SETTIMA TAPPA – 1. S.Yates (GBR-Mitchelton Scott) in 5h02’54”; 2. D.Teuns (BEL-BMC) +8”; 3 J.Izagirre (SPA-Bahrain Merida) s.t.; 4. G.Izagirre (SPA-Bahrain Merida) +13”; 5. T.Wellens (BEL-Lotto Soudal) s.t.; 6. P.Konrad (AUT-Bora Hansgrohe) +20”; 7. S.L.Henao (COL-Sky) +46”; 8. M.Soler (SPA-Movistar) s.t.; 9. J.Fuglsang (DAN-Astana) + 48”; 10. S.Oomen (OLA-Sunweb) +54”.

CLASSIFICA GENERALE – 1. S.Yates in 27h29’02”; 2. J.Izagirre +11”; 3. G.Izagirre +12”; 4. T.Wellens +13”; 5. D. Teuns +27”; 6. M.Soler +37”; 7. P.Konrad +39”; 8. S.L.Montoya +57”; 9. J.Alaphilippe + 1’48”; 10. A.Vuillermoz +1’49”.

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