Fabio Aru, tra sogno e realtà: “Alzare le braccia è il coronamento di tanti sacrifici”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Fabio Aru – Foto Pagina ufficiale Giro d’Italia

Fabio Aru sarà impegnato oggi, nella tappa 8 del Giro d’Italia. Questo sarà per lui il secondo arrivo in salita dove potrà provare ad attaccare. Ospite, nella giornata di ieri al Processo alla tappa, il Cavaliere dei Quattro Mori si è espresso non solo su Chaves e la maglia rosa Yates, ma anche sulla sua condizione: ”Yates e Chaves sono due corridori molto forti. Penso che entrambi faranno la corsa per rimanere davanti e andranno valutati nelle tre settimane, come era successo con me e Landa al Giro del 2015. Stimo Chaves come corridore”. Sulla sua momentanea condizione ha affermato: “Io sono un po’ più indietro di condizione ma il Giro è lungo e magari ci troveremo a battagliare davvero tra qualche tappa. Già ieri ero davanti, le prossime saranno tappe impegnative. Domani saranno 210 chilometri e veniamo da 4 giorni impegnativi. Quando avrò l’occasione e quando sentirò di poter attaccare lo farò. In questi giorni c’era chi stava meglio di me ma il Giro è veramente lungo”.

Fabio Aru, il sogno può diventare realtà?

Fabio Aru ha un sogno da realizzare: quello di vincere il Giro d’Italia. Nella scorsa edizione non aveva avuto modo di poter dire la sua, a causa di un infortunio che gli aveva impedito la sua partecipazione. Ma quest’anno ha tutte le intenzioni di rifarsi. La partenza del corridore non è stata delle migliori nella cronometro individuale, ma tappa dopo tappa, sta cercando di migliorare la sua condizione per poter esprimere al massimo tutto il suo potenziale, in vista soprattutto della terza settimana della corsa. Sarà infatti quella l’ultima occasione dove Aru potrà giocarsi ogni carta, per portarsi a casa la maglia rosa. Al riguardo si era già espresso alla Gazzetta dello Sport: “È quasi un anno che non vinco. Ho intenzione di provarci ogni volta che la testa e le gambe me lo permetteranno. Alzare le braccia è il coronamento di tanti sacrifici”. Non resta quindi che continuare a seguire Aru in questa manifestazione ciclistica e vedere se riuscirà a portare a casa l’obiettivo.

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