Giro d’Italia 2018, Fabio Aru suona la carica: “Non mi pongo limiti”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui
LE PUY-EN-VELAY, FRANCE - JULY 18: Fabio Aru of Italy riding for Astana Pro Team rides to the start of stage 16 of the 2017 Le Tour de France, a 165km stage from Le Puy-en-Velay to Romans-sur-Isère on July 18, 2017 in Le Puy-en-Velay, France. (Photo by Chris Graythen/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

La partenza del Giro d’Italia 2018 è ormai questione di giorni. Venerdì 4 maggio infatti, la carovana rosa inizierà il suo Giro che durerà per ben tre settimane. La grande novità come ben noto da qualche mese, è l’avvio al di fuori dei confini europei, a Gerusalemme per la precisione. Qui i corridori affronteranno le prime tre tappe della manifestazione per dirigersi poi in Italia, dove si proseguirà con le altre tappe. Nell’edizione numero 101, l’arrivo invece è previsto a Roma. Sarà sicuramente un Giro d’Italia entusiasmante, dove vedremo dopo tanti anni di assenza la partecipazione del britannico Chris Froome, ma soprattutto la presenza di Fabio Aru in cerca di un posto nel podio finale. Il Cavaliere dei Quattro Mori, vuole riscattare il forfait della scorsa edizione, quando un infortunio al ginocchio, rimediato durante una sessione di allenamento, non gli aveva permesso la partecipazione. Aru quindi ora è pronto per questa importante rivincita.

Fabio Aru: “Non mi pongo limiti”

Fabio Aru è carico per iniziare questa avventura in sella alla sua bicicletta, a caccia della maglia rosa. Il corridore, capitano del team UAE Emirates in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, si è così espresso a pochi giorni dalla partenza a Gerusalemme: “Non mi piace fare pronostici e non mi pongo limiti. Per uno sportivo penso sia così, non appartiene alla nostra natura porci delle barriere già in partenza. Sarebbe sbagliato. “Mi accontenterei”… No, non lo dico, non mi piace. Sono pronto ad affrontare questo Giro con spensieratezza e serenità, consapevole di essermi preparato molto bene. Sono dove volevo essere”.
Aru ha parlato anche della grande novità di quest’edizione: la partenza da Gerusalemme: “Tutto questo non può lasciarmi indifferente. Credo in Dio e, quando la professione me ne lascia l’opportunità, vado a Messa. Prima di ogni gara mi faccio il segno della croce e non è una scaramanzia, ma qualcosa che sento dentro. In Israele non sono mai stato e non vedo l’ora di scoprire questi luoghi. Negli ultimi giorni, mi hanno chiesto se provo anche un sentimento di paura. No, il contrario: semmai entusiasmo. Lo sport ha una forza immensa. È una cosa diversa dalla politica, ma ne abbiamo avuto già esempi in passato: lo sport può aiutare l’unione tra i popoli”.

Per il corridore sardo, il Giro d’Italia, sarà un esordio da capitano del team UAE Emirates. Ricordiamo infatti, che il corridore al termine della scorsa stagione aveva lasciato il team Astana, per legarsi contrattualmente alla squadra di Beppe Saronni. Infine, in quest’edizione della corsa rosa grande attenzione sarà concentrata nella sfida Froome-Aru, ma occhi puntati anche su Tom Dumoulin che cercherà di difendere la vittoria conquistata nella scorsa edizione. Uno dei grandi assenti invece nella corsa rosa è lo Squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali che per questa stagione ha deciso di dedicarsi al Tour de France, in programma nel mese di luglio.
Per tutti gli appassionati di ciclismo e i tifosi dei rispettivi corridori, non resta quindi che attendere il prossimo 4 maggio per gustarsi tre settimane di corsa e di grandi emozioni in sella alla due ruote.

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