Giro d’Italia 2018, Dumoulin attacca Froome. Il botta e risposta tra i due corridori

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Tom Dumoulin (Photo by Chris Graythen/ scelta da Getty Images)

Il Giro d’Italia 2018, giunto all’edizione numero 101, non è ancora iniziato, ma già scoppiano le prime polemiche. In particolar modo, ci ha pensato Tom Dumoulin, vincitore della scorsa edizione, ad alimentare un po’ la tensione, con delle dichiarazioni forti, nei confronti del britannico Chris Froome. Come ben noto da tempo, il capitano del team Sky sta correndo regolarmente le corse e sarà presente anche al Giro, nonostante sia in attesa di sentenza per il caso riguardante la positività al salbutamolo. La sua positività era stata riscontata in un controllo antidoping effettuato quando era impegnato a correre la Vuelta di Spagna, nello scorso settembre.
In questi mesi, nonostante la pressione, il corridore si è presentato ai nastri di partenza, di tutte le competizioni presenti nel suo calendario stagionale.

Giro d’Italia, Tom Dumoulin: “La presenza di Froome non è un bene”

Ci è andato giù pesante Tom Dumoulin nei confronti del corridore Chris Froome, quando manca ormai poco tempo all’inizio della corsa rosa. Il vincitore della scorsa edizione si è così espresso: “La mia squadra aderisce al movimento del ciclismo credibile e prevede la sospensione di un corridore positivo. Se mi fossi trovato nella situazione di Chris non mi sarei presentato al via del Giro. Cosa succederà se vincerà lui? Magari passeranno settimane prima di avere certezze”. Dumoulin ha poi aggiunto: “La presenza di Froome qui non è un bene per il ciclismo. Nessuno avrebbe voluto che ciò accadesse. Debuttare al Giro con questi dubbi e incertezze non è bello, magari vincerà e, dopo poche settimane, decideranno che perderà il successo. Non sarebbe gradevole anche per lui”.

Froome risponde alle accuse

Froome, una volta venuta alla ribalta la sua positività al salbutamolo, non si è autosospeso, ma ha continuato a correre nonostante la pressione intorno a lui. Al riguardo, ha voluto rigettare le critiche e si è così espresso: “In effetti non mi era mai capitato di presentarmi a una grande corsa a tappe in una situazione così. Sono sicuro di non aver fatto niente di sbagliato. Il procedimento dell’Uci a carico mio doveva rimanere confidenziale, nell’attesa di ulteriori indagini conoscitive. Tutto, invece, è diventato pubblico: una situazione davvero tanto fastidiosa. Io, comunque, sono qui per lottare e vincere”.
Al Giro quindi sono iniziate le polemiche, ma è anche tempo di iniziare a pensare alla corsa delle varie tappe che regaleranno grandi emozioni come ogni edizione. Ricordiamo inoltre che al centro dell sfida non ci saranno solo Tom Dumoulin e Chris Froome, ma anche Fabio Aru che cercherà di portare in alto i colori azzurri. Aru arriva al Giro dopo una stagione passata difficile che gli era costato anche il forfait proprio all’edizione numero 100 della corsa rosa. Col Tour of the Alps ha perfezionato la sua forma fisica e ora è pronto per dare battaglia agli avversari e cercare di conquistare un gradino del podio.
Appuntamento quindi a domani, venerdì 4 maggio, quando inizierà ufficialmente il Giro d’Italia con la tappa 1, una cronometro che vede la partenza proprio a Gerusalemme, grande novità di quest’edizione.

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