L’assurdità del Giro d’Italia all’estero: anche nel 2019 si partirà in territorio straniero

Pubblicato il autore: Simone Gitto Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Il Giro d’Italia è il simbolo del ciclismo della nostra nazione anche al di fuori dei confini. Negli scorsi anni ha rappresentato l’occasione, anche per piccoli borghi o cittadine, di essere circondate e scoperte da questo grande evento. Oltre a decretare il migliore atleta di questa competizione ciclistica, il Giro d’Italia è la valorizzazione stessa del territorio italiano. Vette, borghi, pianure, zone di laghi e zone costiere, i ciclisti nelle loro varie tappe ha attraversato il nostro splendido paesaggio. Ma negli ultimi anni, la tendenza è paradossalmente cambiata. A quanto pare, il bel paese, la nazione baciata dal sole, non basta più. Sempre più frequentemente il Giro d’Italia sceglie di partire in territorio straniero. Negli ultimi anni l’inizio del Giro è sempre stato all’estero: un vero e proprio controsenso. A quanto pare, tra i vari motivi gli sponsor sono quelli più gettonati. Ciò a determinato, ad esempio, nel 2016 la partenza dall’Olanda che sicuramente non è ubicata in Italia, ma almeno in Europa. Ma nell’edizione di quest’anno, la realtà ha superato la fantasia: la partenza del Giro d’Italia in Israele. Stavolta addirittura in un altro continente. Ma le sorprese non finiscono qui, il prossimo anno la partenza sarà nuovamente dall’estero e la Francia sembra essere in pole position. Speriamo solo che nel giro di qualche anno, non si parta dalla Cina: il fuso orario potrebbe essere un problema per gli appassionati.

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