Mondiali Ciclismo 2018, i favoriti. Vincenzo Nibali possibile outsider ?

Pubblicato il autore: Nicola Francescon Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Dopo la 17^ tappa della Vuelta, possiamo trarre considerazioni interessanti sulla condizione dello Squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali. Lo abbiamo visto entrare in 2 fughe: la prima dove per motivi tattici è stato costretto a controllare il gruppo inseguitori, visto che il suo compagno Padun si era avvantaggiato; la seconda lo ha visto protagonista fino all’ultima ascesa al Balcon de Bizkaia, dove ha dovuto arrendersi al ritmo più alto imposto dagli avversari. Le altre tappe di questa Vuelta si è prodigato ad aiutare la squadra e il suo compagno Ion Izaguirre nella conquista della posizione migliore in classifica, prendendosi comunque delle tappe per recuperare al meglio gli sforzi ed evitando i fuori giri. La condizione è in crescita, i dolori alla schiena lamentati nella prima settimana sono superati; il siciliano era consapevole che cementificare la vertebra fratturata al Tour avrebbe potuto avere delle complicazioni, consentendo però di anticipare il rientro alle corse. Non possiamo prevedere con quale forma fisica arriverà Nibali al Mondiale 2018, ma mentalmente è già pronto a difendere la Nazionale italiana per provare a conquistare il titolo che manca da troppo tempo.

Per quanto riguarda gli altri favoriti della rassegna iridata, Alaphilippe ha mostrato una forma invidiabile al Tour of Britain dove ha vinto una tappa e la classifica generale; il capitano della formazione francese sarà sicuramente uno dei pretendenti al titolo più solidi, con un’ottima tenuta in salita e un’assoluta qualità in discesa, tanto che il Mondiale 2018 sembra disegnato per le sue caratteristiche.

Non parteciperanno al campionato del mondo, né su strada né a cronometro, i due alfieri del Team Sky Thomas e Froome. La Gran Bretagna dunque dovrà affidarsi a Simon Yates, che sta guidando la classifica della Vuelta a España; se dovesse portare la maglia rossa fino a Madrid, sarebbe un’ondata di fiducia per l’ambiente britannico, che si affiderebbe ciecamente alla sua capacità di riuscire sempre a staccare gli avversari in salita.

Nella squadra colombiana, dopo la debacle di Quintana nell’ultima tappa, i gradi di capitano sono assegnati a Miguel Angel Lopez, che sta ancora lottando per il podio della Vuelta. Il giovane scalatore dovrà caricarsi un’intera nazione sulle spalle, che non vede l’ora di conquistare la maglia iridata. Il calo di Quintana è stato improvviso, ma era prevedibile in quanto all’ultima settimana di Tour il colombiano aveva già portato attacchi interessanti, mostrando una crescita anticipata per un obiettivo come la Vuelta e ritardata per sperare di vincere il Tour; preparazione dunque da rivedere, ma i prossimi anni Quintana potrebbe riuscire nuovamente a conquistare un Grand Tour. Quest’anno dovrà invece accontentarsi di fare da supporto a Valverde, che è secondo in classifica a pochi secondi da Yates. El Embatido è sicuramente il nome su cui fanno affidamento gli spagnoli, vista la sua indubbia qualità nelle corse di un giorno; se la condizione dovesse essere questa, Valverde sarà una vera spina nel fianco per ogni avversario, potendo sfruttare il suo spunto veloce in un arrivo a ranghi ristretti.

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