Il Covid conclude anzitempo l’UAE Tour 2020

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui

Si è appena concluso l’UAE Tour negli Emirati Arabi, il secondo appuntamento a tappe degno di nota nella stagione ciclistica internazionale. La manifestazione, che doveva essere di 7 tappe, si è però interrotta dopo 5 a causa della positività al nuovo virus di due corridori del team di casa. A trionfare è stato Adam Yates, uno dei favoriti della vigilia, precedendo la rivelazione slovena Pogacar che ha chiuso davanti a tutti tra i giovani.

Italiani in ombra negli Emirati

Se Ulissi era partito forte in Australia, arrivando secondo al Tour Down Under, non possiamo dirci soddisfatti del suo nono posto qui nel golfo arabo. È pur vero che il lotto dei partecipanti era nutrito di rappresentanti ben più forti di quello di un mese fa, ma è con questi mostri sacri che ci si andrà a scontrare nei grandi giri primaverili ed estivi. Oltre a toscano anche gli altri italiani sono stati sempre in ombra: per noi nessuna vittoria di tappa o piazzamento a podio. C’è da riflettere su questo passo indietro che rimescola le carte della nostra stagione.

Lo spettro del Covid-19 sulla stagione

Altro elemento fonte di preoccupazione è senza dubbio il virus montante che ha già condizionato questo primo appuntamento di lustro delle due ruote. Il fatto che per due sole positività si sia deciso di annullare le due tappe restanti fa capire come l’attenzione sul tema inizi ad essere massima. Si prevede un’annata con tante situazioni simili, rese ancor più pericolose dal fatto che in gruppo il contatto diretto tra i corridori sia scontato e frequente. Come si ovvierà a una situazione che rischia di scappare di mano?

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