Parigi-Nizza 2020: ancora un tour chiuso anzitempo per la pandemia

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui


Sarebbe stato bello stare qui a parlare della Parigi-Nizza 2020 come l’ennesimo appuntamento importante della stagione ciclistica internazionale che si avvicinava alle classiche e ai giri di primavera. Invece si segnala la seconda corsa di rilievo chiusa anzitempo per la pandemia di Covid-19. Che a vincere sia stato Schachmann interessa poco a tutti, considerando che il programma è rimasto di nuovo privo della tappa conclusiva a causa del dilagare dell’emergenza Coronavirus in Francia e nel mondo.

Parigi-Nizza 2020: la corsa

Guardando i risultati delle tappe disputate, e l’andamento delle stesse, appare chiaro a tutti che ci sia stato un dominatore assoluto. La maglia gialla è rimasta sulle spalle del tedesco vincitore per tutta la competizione, dopo la vittoria della volata della prima parte parziale.

Stavolta i nostri colori sono tornati a mandare segnali importanti. Se il 4o posto finale di Nibali pare ben poca cosa per un corridore della sua levatura, si sottolineano le due vittorie di tappa, di Nizzolo alla seconda e di Bonifazio alla 5a, e il terzo posto di Pasqualon nella terza frazione.

Ciclismo e Coronavirus: cosa fare adesso?

L’interrogativo è senza dubbio legittimo, anche alla luce delle chiusure a livello mondiale che stanno portando gran parte dei paesi mondiali a scenari di lockdown duro. Ciò significa che, a breve, anche gli allenamenti rischieranno di essere impossibili per i corridori, oltre che gli spostamenti per andare a disputare corse da parti opposte nel globo. Alcuni sport hanno già dichiarato chiusure radicali e ci sono grosse possibilità che questo accada in un futuro imminente anche per le due ruote.

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