Ciclismo, Elia Viviani: “Il giro d’Italia a ottobre può essere bello per tutti gli italiani”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Il ciclista azzurro Elia Viviani campione europeo su strada è in attesa di tornare ad allenarsi, ma intanto che l’emergenza Coronavirus finisca, si sente molto carico e non si è di certo abbattuto per questo stop forzato all’agonismo. Questa mattina il corridore veneto ha rilasciata un’intervista all’Ansa, dove ha parlato del momento attuale, del Giro d’Italia posticipato ad ottobre e delle Olimpiadi di Tokio rinviate di un anno; di seguito le sue parole.

Elia Viviani, l’intervista

MOMENTO ATTUALE: “Voglio essere ottimista sul fatto che a breve la risolviamo. L’Italia, l’Europa e il mondo stanno facendo grandi sacrifici per superare questa pandemia e mi auguro che con questo slittamento tra un anno la situazione sarà più tranquilla e impareremo a conviverci e chissà che i tempi per questo vaccino si riducano un po’ in modo da farlo diventare un virus come tanti altri”.

GIRO D’ITALIAIo penso che sia una cosa giusta, nel senso che ottobre non è un mese dove in Italia rischiamo con il meteo. Anzi, probabilmente per le grandi montagne, arrivando dall’estate, non ci sarebbe nemmeno il problema di maggio della neve  La vedo un’ottima opzione e mi auguro che questo si avveri, perché può essere bello per tutti gli italiani anche come mezzo di ripartenza, come mezzo di rilancio di un paese che ha avuto un momento difficile”.

OLIMPIADI TOKIO: “Mi pesa fino a un certo punto, nel senso che la situazione si stava mettendo male, ci stavamo avvicinando a qualche mese dal grande appuntamento e la situazione era veramente di grande incertezza. Diciamo che sono felice che sia tra un anno perché è giusto arrivare a difendere il mio oro olimpico con la miglior preparazione senza nessun punto di domanda per come magari l’atleta è arrivato all’Olimpiade. Decisione giusta e sono felice che saranno tra un anno, anche se avrò un anno in più”.

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