UCI: “Non avevamo scelta. Il Giro d’Italia non è penalizzato”

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui


L’UCI ha ufficializzato il calendario del World Tour, non senza polemiche. Un ottobre che sarà affollatissimo di gare ciclistiche e che ha provocato un ingorgo tra date e competizioni come mai in precedenza. A riguardo si sono espresse sia l’UCI che la RCS Sport.

Un ingorgo di corse dal calendario UCI

Segnali forti che si sarebbero scatenate tante polemiche dal calendario stilato dall’UCI era più che prevedibile. Sono settimane che sportivi e appassionati discutono animatamente per un calendario così “stretto” e per delle decisioni ritenute talvolta inappropriate, come il Giro d’Italia ad ottobre, ma necessarie per fronteggiare un’emergenza mai sostenuta prima.

Il calendario UCI

Quel che si temeva, è alla fine accaduto. Una sovrapposizione di gare del ciclismo che non renderà la vita facile a squadre ed atleti. Ecco il discusso calendario:

  • Giro d’Italia (dal 3 al 25 ottobre);
  • Liegi-Bastogne-Liegi (4 ottobre);
  • Amstel Gold Race (10 ottobre);
  • Gand-Wevelgem (11 ottobre);
  • Giro delle Fiandre (18 ottobre);
  • Vuelta de España (dal 20 ottobre all’8 novembre);
  • Parigi-Roubaix (25 ottobre).

Un calendario che vede il picco di gare corse nel giorno del 25 ottobre, quando si correranno in contemporanea l’ultima tappa del Giro d’Italia, la Parigi-Roubaix e la sesta tappa della Vuelta.

Confronto RCS Sport e UCI

RCS Sport, la società organizzatrice del Giro d’Italia, ha dichiarato, senza intenzione di fare polemica, di aver fatto proposte differenti, ma di non essere stata ascoltata: “Per salvaguardare l’importante patrimonio delle corse ciclistiche e mantenerle vive si è dovuto fare qualche sacrificio, anche considerando il breve arco temporale all’interno del quale si potevano inserire tutte le corse della stagione. Abbiamo fatto una serie di proposte alternative che a nostro giudizio avrebbero limitato alcune sovrapposizioni di calendario. Queste proposte non sono state recepite. Riteniamo comunque questo risultato importante per la ripartenza, soprattutto in questo momento.”

Il Presidente dell’UCI, David Lappartient, ha così dichiarato: “Ho parlato a lungo con RCS in questi giorni, anche ieri sera. So che non sono stati accontentati tutti i loro desideri, ma non avevamo altra scelta e non credo che il Giro sia stato così penalizzato. Ottobre è un mese impegnativo, ci sono state discussioni anche sulla durata del Giro ed è stato rispettato il fatto di avere 21 tappe e 4 fine settimane. Per la sovrapposizione di domenica 25 ottobre tra Giro, Roubaix e Vuelta – conclude Lappartient – le tre corse finiranno in orari diversi.”

Le altre gare italiane

  • Strade Bianche (1 agosto);
  • Milano-Sanremo (8 agosto);
  • Tirreno-Adriatico (dal 7 al 14 settembre);
  • Giro di Lombardia (31 ottobre).
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