Giro d’Italia 2020 fantastico, imprevedibile, emozionante e bellissimo

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Fantastico ed incerto fino all’ultimo metro , un Giro d’Italia che verrà ricordato per i colpi di scena, per i brividi , per la complessità , per il ricambio generazionale e di conseguenza per la vittoria di Tao Geoghegan Hart  mai accaduto prima , i due migliori della classifica generale con lo stesso tempo prima dell’ultima tappa a cronometro e la spunta il britannico venticinquenne  del team Ineos mentre Jay Hindley un anno meno di lui si ” gusta” la maglia rosa solo per un giorno , terzo il compagno di squadra di Hindley, l’olandese Kelderman crollato al Sestriere dove Tato Geoghegan Hart aveva vinto la sua seconda tappa al Giro d’Italia dopo Piancavallo. Gioia, commozione e davanti ad Hart un futuro da protagonista in quel team Ineos che si è dovuta reinventare il suo Giro d’Italia dopo la caduta di Geraint Thomas nella tappa dell’Etna. Ricambio generazionale si diceva, la crono di Milano va a Filippo Ganna campione italiano e campione del mondo a cronometro ad Imola, quarto successo per il piemontese una delle facce buone della carovana del Giro che quasi piange per il compagno di squadra Hart che vince il Trofeo Senza Fine che per aver eguagliato nei successi di tappa  la maglia ciclamino Arnaud Démare  La complessità dell’emergenza Coronavirus, la bolla che è scricchiolata e che ha portato al ritiro di Simon Yates e Steven Kruisjvisk e delle loro rispettive squadre e i colpi di scena clamorosi come ad esempio la protesta dei corridori a Morbegno che ha portato alla riduzione della tappa di 124 km e nonostante tutto il Giro d’Italia completa la sua edizione numero 103 portando un messaggio di speranza, anche quando tutto sembra più difficile mai molare e c’è chi era scettico ma la carovana del Giro d’Italia è arrivata a Milano

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Ciclismo, Fabio Aru firma con la Qhubeka-Assos: "Sono davvero grato per l’opportunità che mi stanno dando"