Polemiche sul Giro d’Italia: “Sembra il giro del centro-nord”

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Ieri è stata presentata l’ottantaquattresima edizione del Giro d’Italia, proprio nei 160 anni di Unità del Paese, grazie alle azioni di Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele.

Si poteva pensare che proprio in occasione dell’evento dell’unione della bandiera tricolore, le tappe potevano toccare in un modo o nell’altro tutte le regioni, ebbene per l’ennesima volta non è così.
E sui social si scatena la polemica, in special modo da parte dei cittadini meridionali, che si sentono diciamo “esclusi” da questa competizione.
“Non è il Giro d’Italia”, oppure “è il Giro del Centro Nord” o addirittura “vi ricordate del Sud solo della malavita”.

In effetti le tappe al Meridione sfiorano Puglia, Molise ed un po’ della Campania, a Foggia, Termoli e Guardia Sanframondi piccolo comune montanaro del Sannio in provincia di Benevento.

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Alcuni esperti rispondono dicendo, che devono anche essere le Regioni, a proporsi per ospitare le tappe, o gli sponsor, ma proprio in occasione dell’Unità d’Italia possibile mai che due grandi isole come la Sicilia e la Calabria vengano ignorate?

Fatto sta che il Giro parte da Torino l’8 maggio, e termina il 30 a Milano, le due grandi città industrializzate del Settentrione, motori dell’Italia.
Nemmeno Firenze, Roma e Napoli, vengono sfiorate, in cui la cultura e la storia la fanno da padrone.
Tanto vale, cambiamo nome a questo giro.

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