Ivan Basso opina sul ciclismo italiano: “Non si pianga addosso”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Ivan Basso opina
Ivan Basso opina sul ciclismo italiano e lo fa in una lunga intervista rilasciata al sito quibicisport dove affronta tante tematiche tra cui anche il suo ruolo da team manager della Eolo-Kometa, formazione impegnata in questa nuova edizione del Giro d’Italia.  2021. Su questo aspetto ha spiegato: “Il progetto della Eolo-Kometa mi coinvolge talmente tanto che non m’interessa nemmeno pensare più di tanto al resto. A me fa piacere tutta questa considerazione, ma io fino a prova contraria come dirigente sportivo ho ancora tutto da dimostrare”.

Ivan Basso opina sul ciclismo italiano

Ivan Basso si è espresso sul fatto che nel World Tour non è presente una formazione italiana. Alla domanda di come si potesse uscire da questa situazione, ha così replicato: “Non piangendosi addosso, smettendola di evidenziare una realtà palese e provando a cambiarla. Io chi si alza la mattina e passa tutto il giorno a dire “c’è crisi” non lo sopporto. Rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare, piuttosto. Il ciclismo è passione, senz’altro, ma non si può chiedere ad un grande industriale, per quanto appassionato, di suonare al campanello di un manager con 20 milioni di euro in mano per allestire una squadra che valga il World Tour”.
Cambierà qualcosa nel giro di breve tempo nel ciclismo italiano?

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