Sanremo e lo sport: ciclismo, motori, atleti all’Ariston e bizzarri pronostici con la Serie A

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Sanremo e lo sport: una suggestiva immagine della Milano – Sanremo

Non solo canzonette: il rapporto tra la città di Sanremo e lo sport è tanto solido da non essere da meno rispetto ad altri motivi di vanto della città ligure come il Festival, la coltivazione dei fiori o il Casinò. In occasione della serata che inaugurerà oggi la kermesse musicale (o come la chiama con una felice espressione Antonella Ruggiero, “una meravigliosa fiera del settore“) più amata e sbertucciata dagli italiani, condotta quest’anno dall’inedito ticket RaiSet Conti – De Filippi, approfondiamo tutto ciò che riguarda lo sport che ha reso protagonista la città di Sanremo. Ma daremo anche uno sguardo agli atleti transitati al Teatro Ariston e ai pronostici che incrociano eventi sportivi e la line up di Sanremo 2017.

Sanremo e lo sport, un legame storico

Sanremo e lo sport, 1986: la Lancia Delta S4 Martini guidata da Miki Biasion e Tiziano Siviero

Dici Sanremo e lo sport e pensi subito alla Classica di Primavera, la Milano-Sanremo, la gara ciclistica che inaugura il calendario delle classiche monumento (nonostante gli eventi della stagione, soprattutto World Tour, siano talmente fitti che praticamente si compete tutto l’anno). Nata dalle ceneri di una gara podistica flop disputata nel 1906, la Classicissima parte ufficialmente l’anno successivo per poi disputarsi lungo 108 edizioni, compresa quella di quest’anno.
Il fascino di questa corsa risiede anche in un percorso praticamente immutato dalla sua fondazione, adatto principalmente ai velocisti e con i tratti emblematici della salita non troppo impegnativa del Poggio, la Cipressa aggiunta negli anni Ottanta e l’arrivo in via Roma. Ma la città di Sanremo è legata al ciclismo anche per un fatto entrato nella storia oscura di questo sport, ovvero il blitz dei Nas nella tappa nella città dei fiori in occasione del Giro d’Italia 2001, con il maxisequestro di sostanze dopanti sospette e la clamorosa protesta dei corridori che fecero annullare la tappa successiva (su queste pagine avevamo intervistato poco tempo fa uno dei protagonisti di quella retata, l’allora consulente per i Nas Dario D’Ottavio).
Sanremo e lo sport porta anche alla mente gli anni ruggenti del grande rally, fino al 2004 inserito nel calendario mondiale WRC per poi passare lo scettro di Rally d’Italia alla Sardegna, prima con Olbia e poi con Alghero. Oggi il Rally di Sanremo è una prova valida per i campionati europei ed italiani. Gli appassionati ricordano le imprese negli anni 70 della Lancia Stratos guidata da Sandro Munari e dallo svedese Björn Waldegård, capaci di portare a casa bene tre titoli mondiali consecutivi. Riuscirono a far meglio Massimo Biasion e il francese Didier Auriol conquistando consecutivamente ben sei iridi mondiali a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, a bordo della Lancia Delta. A Sanremo in seguito trionfarono grandi nomi come Tommi Mäkinen, Gilles Panizzi, l’indimenticato Colin McRae e il leggendario Sebastian Loeb.
Per quanto riguarda il calcio, la squadra di casa dopo una serie di vicissitudini milita attualmente in Serie D: parliamo della S.S.D Unione Sanremo, spintasi in passato sino alla B e che vide tra i suoi giocatori, tra gli altri, l’attuale ct della Nazionale Ventura ai tempi della Sanremese, il centrocampista della Juve Stefano Sturaro e il difensore del Carpi Fabrizio Poli.

Sanremo e lo sport: gli atleti all’Ariston

Roberto Baggio a Sanremo 2013

Da domani cominciano le olimpiadi della musica” disse Marco Marzocchi di RaiSport l’ultimo giorno di Torino 2006, giochi olimpici invernali che il giorno successivo avrebbero passato il testimone negli schermi nazionali ad una delle edizioni meno indimenticabili del Festival di Sanremo. Per sfruttare l’onda lunga di popolarità delle Olimpiadi vennero invitati sul palco dell’Ariston una buona rappresentativa dei nostri azzurri medagliati (tra cui la meteora Enrico Fabris, pattinatore che aveva dominato i 1500 metri vincendo l’oro) in una delle più imbarazzanti ospitate sportive che la storia della kermesse musicale ricordi.
Ma tanti altri atleti sono transitati al Festival, giusto per rimarcare il legame tra Sanremo e lo sport e per dare a quest’ultimo una spolverata di glamour, come ricorda Sky Sport in una rassegna di sportivi passati all’Ariston. E se mercoledì è atteso a Sanremo 2017 Francesco Totti (si toglierà qualche altro sassolino dallo scarpino sul progetto bloccato dello Stadio della Roma?), in passato tutti gli sport hanno avuto pari rappresentanza, dal calcio (la co-conduzione di Cassano nell’edizione del 2010 presentata in solitaria dalla Clerici o la lectio magistralis di Baggio nel 2013, per esempio), alla pallavolo, al nuoto con Federica Pellegrini e l’imbarazzata intervista di Gianni Morandi nel 2012 e poi scherma, tiro al volo, ciclismo (la gag destinata a Vincenzo Nibali rovinata da Arisa a Sanremo 2015), moto con Valentino Rossi alle prese con Pippo Baudo. E come non dimenticare Alberto Tomba protagonista suo malgrado, capace di fermare la diretta del Festival nel 1988 perchè da Calgary, dove erano in corso le Olimpiadi Invernali, stava per partire la seconda manche dello slalom speciale che lo porterà a vincere l’oro.
Ed infine, sempre parlando del rapporto stretto tra Sanremo e lo sport, ricordiamo il curioso caso di Annalisa Minetti, salita sul palco dell’Ariston come cantante nel 1998, vincitrice a mani basse sia della categoria Nuove Proposte che del Concorso dei Big per poi reinventarsi alcuni anni dopo una carriera da sportiva di alto livello nell’atletica leggera, arrivando a vincere il bronzo paralimpico a Londra 2012.

Sanremo e lo sport: le previsioni dei bookmaker tra cantanti e campionato di calcio

Fiorella Mannoia ospite a Sanremo 2008

Concludiamo questa breve rassegna su Sanremo e lo sport tornando all’edizione del Festival di quest’anno e alle curiose previsioni dei bookmaker di bwin che hanno stabilito un nesso tra i cantanti i gara ed eventi sportivi.
Pare infatti che quest’anno la favorita sia Fiorella Mannoia, tornata in gara 30 anni dopo la sua ultima partecipazione: ebbene, secondo gli esperti di bwin la Roma (di cui l’interprete di Caffè Nero Bollente è tifosa, tra l’altro) ha vinto lo scudetto negli anni in cui a Sanremo ha trionfato una donna. Nel 1983, infatti, Tiziana Rivale vinse con Sarà quel che sarà e i giallorossi guidati da Nils Liedholm primeggiarono in campionato (pur tallonati nel girone di ritorno dalla Juventus, corsi e ricorsi della storia). Lo scudetto invece del 2001 concise con la vittoria di Elisa con il brano Luce (Tramonti a Nord Est), scritta da Zucchero. I tifosi romanisti dovranno sperare nella coincidenza di una vittoria femminile al festival?
I supporter partenopei, invece, sempre secondo bwin, devono sperare nella vittoria dei gruppi maschili: il Napoli conquistò infatti lo scudetto nel 1987 quando a Sanremo trionfò il trio Tozzi, Morandi e Ruggeri con l’inno Si può dare di più e nel 1990 i Pooh vinsero con Uomini Soli. Peccato solo che quest’anno da Carlo Conti e dalla De Filippi non si presenterà neppure un gruppo tra i big.
Infine, pare che ci sia un legame tra Roger Federer e i cantanti usciti dalla scuderia di Amici: ogni volta che il sublime svizzero trionfa agli Australian Open dall’altra parte del mondo, all’Ariston, trionfa un talentino plasmato dalla scuola della De Filippi. Fu così con l’incredibile vittoria di Marco Carta nel 2009 e quella ancora più assurda di Valerio Scanu nel 2010: Sergio Sylvestre, l’ultimo vincitore di Amici, in gara tra i big assieme alla seconda classificata Elodie, continuerà questa striscia di successi connessi a quelli di Re Roger?
Lo svizzero, sempre secondo bwin, con le sue vittorie pare porti bene anche alle squadre italiane impegnate nella Champions, ma questa è un’altra storia che esula da Sanremo e lo sport. Sipario.

  •   
  •  
  •  
  •