Due trofei e la Champions League: ora Andrea Pirlo resta o se ne va? Il confronto con la prima stagione degli altri allenatori bianconeri

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

andrea pirlo
ANDREA PIRLO, LA STAGIONE E’ SALVA: COPPA ITALIA E QUARTO POSTO, ORA CHE SUCCEDE? – Alla fine, la stagione non è stata il disastro che si poteva preventivare qualche settimana fa. Dopo nove scudetti, ci stava non vincere nuovamente il titolo, ma centrare l’obiettivo Champions League era il minimo: ed anche se con qualche difficoltà, il quarto posto è arrivato. Poi la Coppa Italia, con la Juve data come sfavorita contro l’Atalanta ed invece capace di sconfiggere i bergamaschi, oltre alla Supercoppa vinta con il Napoli. In Champions League, la stagione si è chiusa agli ottavi, con grande delusione: del resto, però, già l’anno precedente con Sarri era finita così: insomma, non la miglior stagione della storia juventina, ma neppure la peggiore. Peraltro, Andrea Pirlo era alla sua prima stagione in assoluto in panchina, dunque era normale aspettarsi che avrebbe pagato un po’ di  inesperienza. Ma com’era andata la prima stagione sulla panchina della Juve degli ultimi allenatori bianconeri? Ecco il confronto.

Andrea Pirlo e il confronto con Conte, Allegri, Sarri e gli altri tecnici della Juve alla prima stagione

Per Andrea Pirlo, come detto, la stagione si è chiusa con due trofei (la Coppa Italia e la Supercoppa), il quarto posto in campionato e l’eliminazione dalla Champions agli ottavi di Champions. Ma come era andata la prima stagione in bianconero degli altri tecnici juventini negli ultimi anni?
SARRI (2019/2020): L’anno scorso, l’ex Empoli e Napoli vinse lo Scudetto, ma perse sia la finale di Coppa Italia sia la Supercoppa. In Champions League, esattamente come Andrea Pirlo, finì fuori agli ottavi: 2-2 il totale col Lione, fuori per la regola dei gol in trasferta.
ALLEGRI (2014/2015): nessuno come lui alla prima stagione in bianconero. Max sfiorò il Triplete: vittoria dello Scudetto, vittoria della Coppa Italia e finale di Champions League persa a Berlino col Barcellona. La Supercoppa, invece, la perse contro il Napoli ai calci di rigore.
CONTE (2011/2012): fu l’anno della rinascita, quello del ritorno allo Scudetto. Vittoria del campionato e finale di Coppa Italia persa sempre contro il Napoli. Niente coppe europee per quella Juve reduce dal settimo posto con Delneri.
DELNERI (2010/2011): una delle stagione più disastrose della storia della Vecchia Signora. Settimo posto che non valse neppure l’accesso all’Europa League in virtù della finale di Coppa Italia raggiunta dal Palermo: Europa League in cui, peraltro, la Juve racimolò solo sei pareggi in altrettante partite del girone, uscendo subito. In Coppa Italia, Juve fuori ai quarti per mano della Roma.
ZACCHERONI (2009/2010): subentrato a gennaio a Ciro Ferrara dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia ai quarti, in quella stagione concluse settimo in campionato e fu eliminato dall’Europa League per mano del Fulham agli ottavi di finale.
FERRARA (2008/2009): allenatore della Juventus per le ultime due giornate di quel campionato, trascinò la Juve al secondo posto vincendole entrambe. L’anno successivo, però, il disastro: sostituito a gennaio dal succitato Zaccheroni, uscì dalla Champions League arrivando terzo nel girone e fu eliminato dalla Coppa Italia per mano dell’Inter ai quarti.
RANIERI (2007/2008): l’incredibile allenatore testaccino fu il protagonista della rinascita bianconera dopo le ceneri della Serie B. Da neopromossa, la Juve si spinse fino al terzo posto e uscì solo ai quarti di Coppa Italia contro i Campioni d’Italia dell’Inter.

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