Juventus, la fine di un’era: cosa fanno oggi gli eroi del primo dei nove Scudetti?

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

nove scudetti juventus
NOVE SCUDETTI JUVENTUS, FINE DI UN’ERA: DOVE SONO OGGI I REDUCI DEL PRIMO SCUDETTO? – La Juventus ha perso lo Scudetto. E questa frase è epocale, perché chiude un’era durata ben nove anni. Nove anni sono un periodo lunghissimo, infinito. I bambini nato nell’anno del primo Scudetto, oggi fanno quarta elementare; la Apple aveva appena lanciato l’Iphone 4, Barack Obama era Presidente degli Stati Uniti e Mario Monti era a capo del governo italiano. In Italia era appena arrivato Spotify, mentre Netflix sarebbe arrivato ben tre anni dopo: stiamo parlando letteralmente di un’era geologica fa. Ma cosa fanno, oggi, i reduci del primo Scudetto? Ecco tutta la rosa bianconera 2011/2012.

Nove Scudetti Juventus, cosa fanno i portieri della stagione 2011/2012?

GIANLUIGI BUFFON: ancora oggi difende la porta della Juventus, dopo una stagione al PSG nel 2018 è tornato in bianconero a fare il vice-Szczesny.
MARCO STORARI: oggi è supervisore tecnico dell’Under 23 bianconera. E’ tornato alla Juventus insieme ad Andrea Pirlo, nel settembre 2020.
ALEX MANNINGER: Lascia la Juve nel 2012, quindi Augsburg, poi Liverpool. Oggi si è ritirato a vita privata, in Austria.

Juventus, la fine di un’era: che fine hanno fatto i difensori della stagione del primo Scudetto?
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GIORGIO CHIELLINI: E’ il capitano della Juventus, ancora in attività nonostante il passare degli anni (e degli infortuni).
LEONARDO BONUCCI: In assenza di Chiellini, è lui il capitano della Juve oggi. Dopo la stagione al Milan nel 17/18, i tifosi gli hanno perdonato il tradimento.
MARTIN CACERES: Oggi alla Fiorentina, dopo Southampton, Verona e Lazio, oltre ad un altro passaggio in bianconero nel 2019.
ANDREA BARZAGLI: Nella BBBC, lui era una delle “B”. Dopo il ritiro nel 2019, un breve passaggio nello staff di Sarri alla Juve. Potrebbe fare ritorno se Allegri diventasse il nuovo tecnico bianconero.
PAOLO DE CEGLIE: Prestiti a Genoa, Parma e Marsiglia: con la maglia dei crociati firma anche una storica doppietta contro l’Inter. Poi, il tracollo: prima il Servette in Svizzera, poi apparizioni a Malta e a Miami.
FABIO GROSSO: Due presenze in quella stagione, prima del ritiro. Oggi allena il Frosinone, dopo essere stato anche allenatore della Primavera bianconera.
STEPHAN LICHTSTEINER: Lascia la Juve nel 2018, per accasarsi all’Arsenal e in seguito all’Augsburg. Dice addio al calcio, poi, per dedicarsi… agli orologi.

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Dal 2011 al 2020: nove Scudetti Juventus, ecco cosa fanno i centrocampisti della prima stagione
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SIMONE PEPE: Chievo e Pescara dopo la Juventus. Diventa team manager degli abruzzesi, oggi fa il procuratore.
CLAUDIO MARCHISIO: La rottura del crociato nel 2016, di fatto, pone fine alla sua carriera. Gioca fino al 2018, poi deve dire addio per i troppi problemi fisici: oggi fa il commentatore in RAI, ma è ancora molto legato all’ambiente bianconero.
ANDREA PIRLO: Tecnico della Juventus in questa stagione, ha pagato un po’ di inesperienza sulla panchina. Da calciatore, con la Juve arriva fino alla finale di Berlino, poi va a giocare a New York prima del ritiro.
ARTURO VIDAL: Bayern Monaco, poi Barcellona. Infine, il grande tradimento: da settembre gioca nell’Inter di Conte e Marotta.
SIMONE PADOIN: Si è appena ritirato, dopo diversi anni da talismano in bianconero. Dopo la Juve, il Cagliari e l’Ascoli, prima di dire addio al calcio.
ELJERO ELIA: Uno dei più grandi flop della Juventus degli ultimi dieci anni. Dopo le 4 presenze in quella stagione, gioca col Werder Brema, il Southampton, il Feyenoord e il Basakhsehir. Oggi è all’Utrecht, in Olanda.
EMANUELE GIACCHERINI: Il prediletto di Conte sta solo due anni alla Juve, prima di andare al Sunderland. Poi Bologna, Napoli e Chievo, dove gioca tuttora, con la splendida parentesi degli Europei 2016 giocati da titolare.
MILOS KRASIC: Il “nuovo Nedved” ha girovagato tra Fenerbahce, Bastia e Lechia Danzica dopo l’esperienza fallimentare con la Juve. Oggi, dopo il ritiro, è scomparso dai radar.
LUCA MARRONE: Giovane di belle speranze in quella Juventus, non ha mai mantenuto le promesse. Lunga serie di prestiti tra Sassuolo, Carpi, Verona, Zulte Waregem, Bari, fino ad arrivare al Crotone, col quale è appena retrocesso.
MARCELO ESTIGARRIBIA: Non esattamente un fenomeno, ma seppe ritagliarsi il suo spazio e fu capace di segnare a Napoli in un rocambolesco 3-3. Solo una stagione con Madama, poi Samp, Chievo e Atalanta prima del ritorno in Sudamerica. Oggi gioca in patria, in Paraguay, nell’Olimpia.

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Gli attaccanti del primo dei nove Scudetti Juventus: ecco che fine hanno fatto
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ALESSANDRO MATRI: Milan, Fiorentina, Genoa, Lazio, Sassuolo e Brescia, tutte dopo aver lasciato la Juve nel 2013. In mezzo, però, un grande ritorno in bianconero nel 2015, con cui conquista la Finale di Berlino e soprattutto la Coppa Italia con un gol decisivo nel 2-1 finale.
MIRKO VUCINIC: Giocatore meraviglioso, quando voleva. Resta alla Juve finché resta Conte, poi si ritira in Oriente nell’Al Jazira fino al 2017. E’ rimasto a vivere negli Emirati Arabi, ma non è più nel mondo del calcio.
ALESSANDRO DEL PIERO: Il capitano di una vita, l’uomo della Signora. Lascia la Juve al termine di quella stagione, per andare prima in Australia e poi in India. Oggi vive negli States ed è opinionista di Sky.
FABIO QUAGLIARELLA: Un po’ sfortunato nella Juve, visto che diversi infortuni ne rallentano la corsa. Dopo l’addio nel 2014, va al Toro e alla Samp, dove gioca tuttora.
MARCO BORRIELLO: Ricordato dai tifosi per il famoso gol di Cesena, dopo la Juve gioca nella Roma, nel Genoa, nel West Ham, nel Carpi, nell’Atalanta, nel Cagliari e nella SPAL. Quindi, decide di andare a ritirarsi nell’UD Ibiza.

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