Juve, non esonerare Allegri! Solo 4 volte su 10 la situazione migliora. Ecco i migliori e i peggiori subentrati degli ultimi 10 anni di Serie A

Pubblicato il autore: Francesca.Capone.

All’inizio di settembre il Bologna ha esonerato Mihajlovic affidandosi a Thiago Motta mentre, alla luce dei risultati negativi alla guida di Juventus ed Inter, non è ancora del tutto esclusa l’ipotesi di un futuro esonero di Massimiliano Allegri e Simone Inzaghi. Ma in che percentuale l’esonero di un allenatore corrisponde ad un miglioramento di prestazioni e risultati? SuperNews ha condotto un’analisi dei cambi in panchina di Serie A degli ultimi dieci anni prendendo in considerazione la posizione in classifica e la media punti raggiunte dall’allenatore predecessore e dal successore. Abbiamo inoltre considerato un minimo di 7 partite giocate per entrambi. Dai dati raccolti sul sito Transfermarkt, per il 58% la classifica non viene migliorata dal subentrato in panchina, ma quello che migliora risulta invece la media punti per il 66% dei casi. Nello specifico, sostituendo la guida in panchina:

  • nel 38% migliora sia la classifica sia la media punti;
  • nel 30% dei casi non migliora né la classifica né la media punti;
  • nel 28% dei casi non migliora la classifica, ma migliora la media punti;
  • nel 4% dei casi migliora la classifica, ma non la media punti.

Andiamo adesso a scoprire nel dettaglio chi negli ultimi 10 anni di Serie A ha migliorato notevolmente risultati e prestazioni del club che ha guidato e chi invece, subentrando, ha peggiorato la situazione.

I migliori cambi dell’ultimo decennio: podio per Spalletti, Conte e Pioli

Dai dati emersi dal nostro studio, la seguente tabella riporta i migliori cambi per ognuna delle ultime 10 stagioni di Serie A, con gli allenatori subentrati riusciti a migliorare la media punti e la classifica del club in cui sono approdati:

StagionePredecessoreGiornate giocatePosto classificaMedia PuntiSubentratoGiornate giocatePosto classificaMedia Punti
2021-2022Gotti16141Cioffi22121.41
2020-2021Maran13190.54Ballardini25111.40
2019-2020Giampaolo7101.29Pioli3161.84
2018-2019F. Inzaghi21180.67Mihajlovic17101.76
2017-2018Montella1481.43Gattuso2461.83
2016-2017De Boer11121.27Pioli2371.70
2015-2016Garcia1951.79Spalletti1932.42
2014-2015Corini7180.57Maran31141.26
2013-2014Sannino12200.50Corini26161.15
2012-2013Alessio1512Conte2312.26

Complessivamente, il miglior subentrato degli ultimi dieci anni del nostro campionato risulta Luciano Spalletti. L’allenatore del Napoli, infatti, approdato sulla panchina della Roma in sostituzione di Rudi Garcia nella stagione 2015-2016, è riuscito a smuovere la classifica dei giallorossi nelle zone alte e a farli salire dal quinto al terzo posto, garantendo loro così un posto in Champions League. Anche la media punti è stata molto migliorata rispetto a quella del suo predecessore, passando da 1.79 a 2.42.

Segue subito dopo Antonio Conte. L’ex Juventus, ripreso il suo posto in panchina dopo 4 mesi a causa della squalifica indetta dal Tnas per vicende legate alla sua esperienza al Siena, con la squadra bianconera è arrivato primo in classifica vincendo lo scudetto nella stagione 2012-2013. La media punti a partita dell’allenatore salentino è inoltre salita rispetto a quella del suo vice Alessio: da 2 a 2.26.

Ottimi risultati sono stati raggiunti da Stefano Pioli nel 2019-2020 con il Milan in sostituzione di Marco Giampaolo: infatti, l’allenatore rossonero ha fatto passare la media punti da 1.29 a 1.86 e ha portato la squadra dal decimo al sesto posto della classifica, che significava per il Milan l’accesso in Europa League. Sembra che Pioli prediliga le milanesi, perché il tecnico non ha fatto bene soltanto con il Milan, ma anche con l’Inter nella stagione 2016-2017. Arrivato in sostituzione di Frank De Boer e dopo la temporanea panchina di Stefano Vecchi, Pioli ha portato i nerazzurri a scalare la classifica di 5 posizioni, dalla 12esima alla settima, e ha migliorato la media da 1.27 a 1.70.

Anche Rino Gattuso, nel 2017-2018, porta il club rossonero a giocare in Europa. Subentrato a Vincenzo Montella dopo la 14esima giornata, il tecnico calabrese è passato da allenare la Primavera alla prima squadra, centrando l’obiettivo di portare il Milan in sesta posizione e migliorando la media punti di 0.40 rispetto al suo predecessore: da 1.43 sale a 1.83.

Scalare ben 8 posizioni in classifica in Serie A e salvare una squadra dalla retrocessione non è sicuramente facile. Eppure è successo nella stagione 2018-2019, quando Sinisa Mihajlovic è stato chiamato dal Bologna in sostituzione di Filippo Inzaghi. In 17 giornate, il tecnico serbo ha trascinato la squadra rossoblù dalla 18esima posizione alla decima e ha migliorato la media punti del club, passata da 0.67 a 1.76.

Più recentemente, invece, il miglior allenatore subentrato è risultato Gabriele Cioffi. Nella stagione 2021-2022, infatti, il tecnico fiorentino è stato scelto dalla società dell’Udinese per il post Luca Gotti, esonerato dopo 16 giornate. I risultati della squadra friulana sono migliorati: è passata dalla 14esima alla 12esima posizione in classica con una media punti più alta di 0.41.

A salvare il Genoa dalla retrocessione nella stagione 2020-2021 ci ha pensato Davide Ballardini. Arrivato dopo l’esonero di Rolando Maran alla 13esima giornata, il tecnico ha trascinato il Grifone dalla 19esima posizione alla 11esima. Inoltre, anche la media punti ha subito un miglioramento di 0.86, passando da 0.54 a 1.40.

Proprio Rolando Maran è l’allenatore che nella stagione 2014-2015 salva il Chievo Verona dalla retrocessione in Serie B. Il suo predecessore, Eugenio Corini, viene esonerato dalla società dopo 7 giornate, con il Chievo in 18esima posizione e con una media punti di 0.57 a partita. Con l’approdo in panchina del tecnico trentino, il Chievo scala 4 posizioni in classifica, occupando così il 14esimo posto, e vede migliorare la sua media punti che passa da 0.57 a 1.26.

Ma Eugenio Corini aveva già vissuto la sua esperienza salvezza con il Chievo la stagione precedente, la 2013-2014. Subentrato a Giuseppe Sannino alla 13esima giornata, Corini ha salvato i gialloblù trascinandoli dalla 20esima posizione alla 16esima. Anche la media punti a partita migliora con il nuovo allenatore: passa da 0.50 a 1.15.

I peggiori subentrati degli ultimi 10 anni: Bucchi in vetta, seguono Montella e Shevchenko

Come per i migliori allenatori subentrati, abbiamo stilato la classifica con i tecnici che, per ognuna delle ultime 10 stagioni, hanno ulteriormente peggiorato la situazione della squadra in cui sono approdati:

StagionePredecessoreGiornate giocatePosto in classificaMedia puntiSubentratoGiornate giocatePosto in classificaMedia punti
2021-2022Ballardini12170.75Shevchenko9200.33
2020-2021Liverani16180.75D'Aversa22200.36
2019-2020Semplici23200.65Di Biagio15200.33
2018-2019Pioli31101.26Montella7160.29
2017-2018Baroni9200De Zerbi29200.72
2016-2017Corini7140.57Diego Lopez10190.50
2015-2016Zenga12101.33Montella26150.92
2014-2015Bisoli14190.57Di Carlo24190.67
2013-2014De Canio19200.73Maran13200.54
2012-2013Bergodi14200.71Bucchi11200.09

 

Il dato che emerge immediatamente è che 8 volte su 10 i subentrati non riescono ad evitare la retrocessione del club. Per quanto riguarda invece la top 3 dei subentrati con i rendimenti peggiori, viene composta da Cristian Bucchi, Vincenzo Montella e Andriy Shevchenko.

Cristian Bucchi: dopo la conclusione della sua attività agonistica, nella stagione 2012-2013 esordisce per la prima volta in veste da allenatore sulla panchina del Pescara, alla 14esima giornata, in sostituzione di Cristiano Bergodi. Fino a quel momento, i biancazzurri si trovavano al 20esimo posto in classifica con una media punti di 0.71. Con l’arrivo di Bucchi, non solo non c’è stato miglioramento di classifica e quindi la salvezza, ma anche la media punti a partita della squadra è peggiorata: 0.09. In 11 partite giocate, l’ex attaccante del campionato cadetto ha registrato 0 vittorie, 1 pareggio e 10 partite perse.

Vincenzo Montella: occupa il secondo gradino di questo particolare podio. Subentrato a Stefano Pioli nel 2018-2019 alla 31esima giornata, l’ex giocatore della Roma in sette giornate ha portato la Viola a scivolare dalla decima posizione alla sedicesima. Anche la media punti ha registrato un importante peggioramento, passando da quella di 1.26 a 0.29.

Andriy Shevchenko: il bronzo spetta all’ex bomber del Milan. Pagando probabilmente l’inesperienza, trattandosi della sua prima volta in Serie A da allenatore, e una situazione già complessa in classifica per il Genoa, l’ucraino ha avvicinato il Grifone alla retrocessione più di quanto aveva fatto il suo predecessore Davide Ballardini. Il club rossoblù è passato infatti dalla 17esima alla 20esima posizione. Inoltre, anche la media punti è stata peggiorata: da 0.75 a 0.33. Il Genoa è stato poi affidato a Blessin, subentrato a Shevchenko dopo 9 giornate disputate da quest’ultimo.

Per consultare i dati e le statistiche complete, ecco di seguito il link: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1AcLFCxM_o1GyWt47K3qHR-pPbMsRVixxhdlNodnsaVM/edit#gid=592271551

  •   
  •  
  •  
  •