Gerna, Gazzetta dello Sport: ‘Gli azzurri possono farcela contro l’Uruguay’

Pubblicato il autore: Martina Carella Segui

Jacopo Gerna

Roma – Torna l’appuntamento settimanale con i più noti giornalisti sportivi italiani e per oggi abbiamo il piacere di pubblicare un’intervista a Jacopo Gerna, giornalista di Gazzetta.it. L’inizio della sua avventura professionale, il prossimo Tour de France, la conclusione dell’Nba e il Mondiale di calcio sono alcuni dei temi affrontati da Jacopo Gerna.

Buongiorno Jacopo, ci racconti come è iniziata la tua avventura professionale?
Appena ho potuto, finito il liceo, ho iniziato a scrivere per alcuni giornali locali, perché già da quando ero un ragazzino volevo provare a intraprendere questa strada.

E come sei arrivato in Gazzetta?
Tramite la Borsa Giavazzi, un’iniziativa per giovani giornalisti che permetteva di entrare in Gazzetta con dei contratti a termine. Da lì ho iniziato il mio percorso, prima al giornale cartaceo e poi al sito internet.

Tra l’altro per Gazzetta segui tutti gli sport. Calcio, ciclismo, basket: quale ti emoziona di più?
Tutti no, non sarei neppure credibile. Alcuni mi piacciono di più e ne ho una conoscenza più approfondita. Ho sempre cercato di privilegiarli perché è più facile lavorare sulle cose che ti piacciono, magari variando il più possibile. Il calcio dà delle emozioni uniche per come è imprevedibile, per le storie che racconta e per come sa coinvolgere la gente. Inoltre trovo stuzzicante che sia uno dei pochi sport, se non l’unico, dove non sempre vince il più forte. Il basket, soprattutto se giocato ad alti livelli, quindi parlo di Nba, fa vedere dei gesti tecnici spaventosi. Il ciclismo è uno sport diverso dagli altri due, ma sono sempre felicissimo quando vado al Giro d’Italia e me ne posso occupare. Mi piacciono moltissimi aspetti di quel mondo: l’ambiente, l’approccio dei corridori, atleti straordinari che fanno fatiche sovrumane e non meritano il fango che qualcuno gli getta addosso.

E’ appena terminata l’NBA, da te raccontata su Gazzetta.it: a quale giocatore daresti la palma del migliore? Chi, invece, ti ha deluso di più?
Se parliamo di un singolo, a Kevin Durant. Ha giocato un basket strepitoso quest’anno, secondo me per un lungo periodo migliore anche di quello di LeBron James. Ma nei playoff ha pagato il fatto di avere intorno compagni modesti o non vincenti. La squadra migliore è stata S. Antonio, troppo facile. Non credevo fossero ancora così competitivi.

Prossimo appuntamento con le due ruote il Tour de France. Nibali ha deciso di saltare il Giro d’Italia proprio per dedicarsi al Tour. Quante possibilità ha lo Squalo dello Stretto di vincere?
Di vincere temo non moltissime. Chris Froome e Alberto Contador mi sembrano ancora superiori, non solo guardando al recente Giro del Delfinato. Nibali ha avuto una stagione non facile fin qui, ma sta lavorando al massimo e siccome è un campione sarà competitivo. Al momento lo vedrei sul gradino più basso del podio.

Questo però è l’anno del Mondiale: quali sono secondo te le rivelazioni di questo Brasile 2014?
Colombia e Belgio sono rivelazioni solo per chi non le conosceva prima di questo Mondiale. Troppo facile dire Costa Rica, che sta sfruttando una condizione fisica migliore rispetto a quella delle rivali. Contro di noi erano messi in campo con un modulo del secolo scorso, un 5-4-1 vero, ma l’hanno interpretato benissimo e hanno meritato. Oltretutto, al momento un ottavo Costa Rica-Costa d’Avorio è molto probabile. Una delle due finirebbe ai quarti e sarebbe un grandissimo risultato. Anche il Cile mi sta impressionando.

Per la Spagna invece le aspettative sono state disattese: quali errori potevano essere evitati in questa eliminazione clamorosa?
La Spagna, arrivata molto logora all’appuntamento vista l’infinita stagione di Real, Barça e Atletico nella Liga e nelle Coppe, avrebbe avuto bisogno di due squadre più agevoli di Olanda e Cile per poi eventualmente ritrovarsi. Poi Del Bosque ha ritardato un ricambio generazionale che ora è inevitabile. Ma del resto, come fai a dire a un giocatore, Torres per fare un nome, che ha vinto due europei e un Mondiale di restare a casa? Comunque credo che la Spagna sarà di nuovo al top già a Euro 2016, coi vari Thiago Alcantara, Isco e Koke pronti a dare il cambio ad alcuni della generazione di fenomeni.

Facci il tuo pronostico. Chi vincerà il Mondiale? E dove arriveranno gli azzurri?
Nessuna squadra mi convince in termini assoluti. Se devo sceglierne una dico Germania. Gli azzurri per me ce la faranno con l’Uruguay, ma temo che questa Italia non sia da corsa. Quindi dico ottavi, al massimo quarti. Anche perché arrivando secondi finiremmo nella parte peggiore del tabellone.

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