Calamai a SN – “La Fiorentina in A2 obiettivo settimo posto”. Le altre e la Nazionale…

Pubblicato il autore: Paolo Mugnai Segui


Luca Calamai
, prestigiosa firma de “La Gazzetta dello Sport”, ha parlato ai microfoni di Supernews di vari argomenti, dalla Fiorentina che conosce benissimo alla lotta per lo scudetto, dalle italiane in Champions a un pronostico sullo spareggio dell’Italia contro la Svezia (il 10 a Stoccolma e il 13 novembre a Milano) per andare o meno al Mondiale del 2018 in Russia.

Cominciamo dalla Fiorentina. Che campionato sarà questo per i viola? “La Fiorentina partecipa all’A2, campionato dove se la giocherà con la Sampdoria, l’Atalanta, il Torino quindi lotta per il settimo posto, perché io penso che il Milan poi tra i primi sei ci arriva. La Fiorentina è come l’Inter, può solo crescere perché non ha le coppe quindi può lavorare sulla squadra. Pioli è un ottimo allenatore. Poi credo che per quel tipo di lotta sarà importante il mercato di gennaio perché magari chi tra queste squadre riuscirà ad aggiungere qualcosina in più se ne avvantaggerà”.

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Chi vincerà lo scudetto? “Questo è un campionato dove ci sono cinque squadre che fanno l’A1 cioè Roma, Napoli, Juve, Lazio e Inter e sono cinque squadre diverse tra di loro ognuna con qualche problema, quindi a differenza dell’anno scorso quando si pensava già di questi tempi che la Juventus avrebbe vinto di nuovo il campionato, quest’anno non c’è questo tipo di squadra per cui sarà un campionato molto incerto e molto bello, condizionato dalle coppe. Nel senso che se non ci fossero le coppe la Juve sarebbe ancora più forte, ma se la Juve va avanti allora il Napoli diventa più forte; allo stesso tempo il Napoli ha dei problemi perché non ha l’attaccante allora attenti all’Inter che non fa le coppe e può lavorare una settimana sulle partite e ha un allenatore che fa crescere i giocatori e quindi è destinata a diventare più forte; arrivando fino alla Lazio che comunque se giocassero sempre gli stessi undici con solo questi undici la Lazio sarebbe alla pari con tutti, quindi dopo sei anni è un campionato bello perché possono vincerlo in tante”.

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Quante possibilità hanno le squadre italiane di andare avanti in Champions? “Io credo che il Napoli muoia dalla voglia di uscire velocemente da tutto; l’unico problema del Napoli è che sa che se arriva terzo va in Europa League che è peggio della Champions, comunque il Napoli ha scelto il campionato. La Roma la vive molto free quindi è anche la squadra migliore da questo punto di vista. La Juventus è un po’ peggio rispetto all’anno scorso quindi deve succedere qualcosa che crei un meccanismo virtuoso che nasca da situazioni anche non prevedibili, perché altrimenti uomo per uomo, morale per morale, stato d’animo per stato d’animo, la Juve non è più forte dell’anno scorso”.

Come vedi lo spareggio della Nazionale con la Svezia? “L’Italia è più forte, ma la Svezia era la più forte delle quattro squadre che l’Italia poteva incontrare. Fin dall’inizio io ho detto che la Svezia è la peggiore perché è una squadra che ha una grandissima cultura tattica e quindi ha la capacità di fare giocare male le squadre contro cui giocano, perché stanno bene in campo, cioè hanno una storia che va da Gre-No-Li fino ad arrivare a Ibrahimovic”.

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Proprio Ibrahimovic, però, mancherà. 
“A questo proposito mi spiegavano i colleghi svedesi che l’assenza di Ibrahimovic, che è oggettivamente grave, ha però avuto l’effetto di obbligare tutti gli altri giocatori a dare qualcosa in più, per cui non è che la Svezia senza Ibrahimovic è più forte ma sicuramente è una squadra da non sottovalutare. Vedo un’Italia favorita, ma che dovrà giocare una partita molto intelligente”.

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