Alessandro Lupi (Sky) su SuperNews:”Zaniolo ha la stoffa per diventare un grande. Ancelotti ha migliorato la comunicazione del Napoli”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Alessandro Lupi, giornalista sportivo di Sky, ha rilasciato un’interessante intervista sul nostro sito web SuperNews in cui ha espresso le sue considerazioni su alcuni dei temi principali inerenti il nostro campionato: dall’arrivo di Piatek al Milan, all’esplosione di Zaniolo nella Roma, passando poi per le ambizioni di una Juventus tritatutto, concludendo, infine, con un giudizio sui passi in avanti compiuti dal Napoli di Carlo Ancelotti. Ecco di seguito le affermazioni pronunciate dal volto noto di Sky.

-Piatek è approdato al Milan: a suo avviso sono alte le aspettative sul suo conto? E, soprattutto, crede che sia l’uomo giusto su cui puntare al fine di raggiungere la qualificazione in Champions League?
Oltre a Piatek, da parte del club rossonero, non c’era grande alternativa. Ovviamente il Milan ha perso Higuain, ossia un giocatore che sulla carta doveva essere colui che avrebbe fatto la differenza, capace di condurre la squadra in Champions. Guardando nella nostra serie A non vi erano altri profili interessanti al di là di quello di Piatek. Inoltre l’operazione è stata favorita dal fatto che il polacco giocasse nel Genoa, società disposta a vendere e che vanta ottimi rapporti con il club rossonero. Ripeto: non c’erano grandi alternative e se Piatek confermasse quanto mostrato in questa prima parte di stagione in rossoblù, andrebbe più che bene.

-Zaniolo straripante: come giudica il talento giallorosso? Crede che nel prossimo mercato estivo possa essere duro per la Roma trattenerlo?
Zaniolo a me impressionò in Champions con il Real Madrid, sera del suo debutto ufficiale con la maglia giallorossa. Non fece neanche nulla di eclatante ma si comprese subito che aveva una personalità diversa dagli altri. La Roma, a tal proposito, è un anno e mezzo che insegue il miglior Schick, quest’ultimo attanagliato da vari problemi, anche di ambientamento, in un contesto da grande squadra. Ebbene, per Zaniolo ciò non sussiste. A soli 19 anni, al “Bernabeu“, provò la giocata e si capì immediatamente che è di un altro livello. Ha fisico, tecnica, non si perde in fronzoli. E’ molto forte.

-Juventus schiacciasassi: prima indiscussa in serie A e ambiziosa in Champions. A suo avviso, questo, potrebbe essere l’anno del tanto atteso “triplete”?
La Juventus ha tutte le carte in regola per vincere i tre trofei. Su scudetto e Coppa Italia non discuto, per quanto riguarda la Champions, invece, subentrano altri fattori: sfortuna, fortuna. Variabili determinanti che a volte ti permettono di vincere anche attraverso un autogol. Ad esempio se pensiamo all’Inter del “triplete“, nel 2010, la semifinale di Champions contro il Barcellona se la rigiocasse altre dieci volte verrebbe eliminata, mentre in quell’edizione ebbe la meglio in maniera sorprendente. Tornando alla Juve dico che è favorita, ma da qui ad affermare che possa vincere la coppa dalle grandi orecchie con certezza, ce ne passa.

-Il Napoli con l’avvento di Carlo Ancelotti in panchina crede che abbia compiuto un ulteriore passo in avanti rispetto alla precedente gestione Sarri? E se sì, sotto quale aspetto?
Il Napoli sta compiendo grandi passi in avanti, soprattutto per quanto riguarda la sfera della comunicazione. Quando si parla dell’aspetto tecnico, ambientale, del razzismo, tema, quest’ultimo, di stretta attualità, il Napoli ha imparato molto da Ancelotti. Nelle vesti di giornalista dico che in passato non era così: spesso Sarri non intratteneva conferenze stampa e la comunicazione con il club partenopeo era piuttosto altalenante. Ora ciò non avviene. Questo è soprattutto merito di Carlo Ancelotti, uomo di sport da cui c’è molto da imparare, anche sotto questo aspetto. Poi se parliamo dei meriti tecnico-tattici dell’allenatore emiliano, beh, in questo caso, rischio di dilungarmi in elogi positivi.

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